Riceviamo e pubblichiamo la nota del gruppo di maggioranza Civitas di Laveno Mombello e del sindaco Luca Santagostino in replica al comunicato dei consiglieri di minoranza di centrodestra sul tema della viabilità: (LEGGI QUI)
Leggo su alcune testate online un articolo del centrodestra di Laveno Mombello dal titolo “Il paese si ferma... per salvare 37 parcheggi”. Un testo che, più che un’analisi politica, somiglia a una scenetta da cabaret — peccato che non faccia ridere. È evidente che chi l’ha scritto non ha a cuore il paese, ma solo la campagna elettorale. Si parla per slogan, si ironizza senza argomenti, si scrive solo per dire qualcosa contro, a prescindere dal merito.
Eppure, basterebbe presentarsi alle riunioni pubbliche — come quella di ieri sera — per accorgersi che la realtà è ben diversa. Ma nessuno dei consiglieri di centrodestra c’era. Nessuno ha ascoltato, nessuno ha parlato. Così, per rimediare, riepilogo volentieri quanto si è detto: un piccolo servizio pubblico per chi, come i consiglieri Trezzi e Besana, era evidentemente impegnato altrove.
I fatti (che non fanno notizia, ma fanno chiarezza):
- Il problema della viabilità nasce dalla chiusura del passaggio a livello di FerrovieNord, decisa nel 2018 e accettata per anni in silenzio dal centrosinistra e centrodestra. Già nel 2020, in campagna elettorale, l’Amministrazione Civitas aveva denunciato – da sola e contro tutti - le conseguenze che oggi tutti subiscono.
- Solo grazie alla nostra determinazione quel passaggio è rimasto aperto almeno ai pedoni, e viale Garibaldi non è diventato a doppio senso di marcia.
- Dopo anni di battaglie e studi tecnici (non chiacchiere da bar), tutti i gruppi consiliari hanno poi votato la mozione proposta dall’Amministrazione Civitas per chiedere la riapertura del passaggio a livello in direzione via Martiri della Libertà – via Ceretti; peccato che oggi sembra se ne siano dimenticati.
- FerrovieNord ha espresso parere favorevole: è la Provincia, oggi retta da chi politicamente è sostenuta da parte del centrodestra e dal centrosinistra, a bloccare la riapertura e non rispondere. E su questo silenzio — più assordante di ogni sirena del traffico — il centrodestra e il centrosinistra per opportunismo politico non dicono nulla.
Ora, gli stessi che difesero la chiusura del passaggio a livello propongono di riaprire via Labiena a doppio senso. Una contraddizione evidente: prima chiedono più parcheggi, poi vogliono eliminarli. Semmai via Labiena va riqualificata come stiamo cercando di fare, per attrarre attività commerciali e favorire quelle esistenti. Ma si sa, l’arteriosclerosi politica è una brutta bestia, e in campagna elettorale tende a peggiorare. La verità è semplice: parlare di via Labiena serve solo a distogliere l’attenzione dal vero problema, cioè la mancata riapertura del passaggio a livello. Ma affrontare quella questione significherebbe scontentare chi, in Provincia, oggi li appoggia. E così, meglio attaccare Civitas. Alla faccia dei cittadini e del buon senso
Ma nell’incontro pubblico di ieri sera si è parlato anche di parcheggi con numeri alla mano e risultati (quelli veri, non inventati) Per chi non era presente all’incontro pubblico un sintetico riepilogo sui risultati del nuovo sistema della sosta introdotto a maggio di quest’anno:
- gli iscritti al portale per la tariffa residenti sono passati da 1.178 in otto anni a 2.254 in quattro mesi; il 91% in più di cittadini pagano la tariffa scontata
- le soste dei residenti nelle aree a pagamento sono aumentate del 74,8%
- mentre il costo medio della sosta per i cittadini è diminuito del 49%, grazie ai bonus sosta di 10 minuti e di 1 ora introdotti per la prima volta. Inoltre con la nuova regolamentazione, che non ha penalizzato alcun residente ma lo ha agevolato facendogli pagare meno di prima, finalmente trovare parcheggio a Laveno fronte lago è possibile, come hanno testimoniato gli stessi cittadini presenti all’incontro. Non sono slogan. Sono dati. Sono risultati. Sono ciò che si ottiene lavorando per la comunità e non per la prossima elezione.
Cari consiglieri, la vostra campagna elettorale vi ha offuscato la mente, ristretto il campo visivo, chiuso le orecchie e spalancato la bocca. Continuate pure a gridare al “grande ingorgo”: noi, nel frattempo, continuiamo a governare, risolvere, e fare. Perché Laveno Mombello non si ferma. Voi, forse, sì.














