Questa mattina, alle ore 11:15, nel plesso scolastico di via Motta dei Grilli è stata inaugurata la pensilina rossa, simbolo concreto di educazione al rispetto, contrasto alla violenza di genere e promozione della legalità. Un momento intenso e partecipato, che ha visto tutta Cocquio Trevisago stringersi attorno a un progetto che parla alle coscienze e mette al centro i valori della nostra comunità.
A testimoniare l’importanza istituzionale dell’iniziativa erano presenti il Presidente della Comunità Montana, Simone Castoldi, il Presidente della Provincia di Varese, Marco Magrini, e il Consigliere regionale, Romana Dell’Erba, insieme a tutte le Forze dell’Ordine intervenute, cui va il nostro ringraziamento per il quotidiano impegno a tutela delle persone più fragili e della sicurezza pubblica.
Protagonisti, come sempre quando si parla di futuro, sono stati i ragazzi e le ragazze delle nostre scuole: con i loro cartelloni, i pensieri e i piccoli gesti di attenzione, hanno ricordato a tutti gli adulti che la cultura del rispetto si costruisce ogni giorno, a partire dai banchi. Un grazie speciale va al Consiglio Comunale dei Ragazzi, che con responsabilità e sensibilità ha contribuito all’organizzazione e al significato civico dell’evento, dimostrando che partecipazione e cittadinanza attiva non hanno età.
La pensilina rossa non è solo un segno visibile nello spazio urbano: è un impegno collettivo. È l’idea che scuola, famiglie, istituzioni e associazioni possano camminare insieme per prevenire la violenza, riconoscerne i segnali, sostenere chi chiede aiuto e non lasciare mai nessuno solo. È la prova che, quando la comunità si muove unita, il messaggio arriva forte e chiaro: a Cocquio Trevisago non c’è posto per la violenza.
«Ringraziamo di cuore Emilio Corrao Vecilia Fiore, Filippo Tomasello, l’associazione UCIIM sezione Paolo Borsellino e Rocco Chinnici, tutti gli studenti, i docenti, i dirigenti scolastici, i volontari, le associazioni che hanno collaborato, e ogni cittadino presente. Un grazie ai nostri ospiti istituzionali per la vicinanza e il supporto, e alle Forze dell’Ordine per la costante presenza al fianco della comunità. Chiudiamo con un invito semplice e importante: parlarne fa la differenza. Ricordiamo che 1522 è il numero nazionale antiviolenza e stalking, gratuito e attivo 24 ore su 24. Tenerlo a mente, e condividerlo, può salvare una vita. Insieme, oggi e ogni giorno, Cocquio Trevisago sceglie il rispetto».













