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Territorio | 06 giugno 2025, 10:01

Il sindaco di Barasso contro il racket dello sfruttamento degli animali: avviata una raccolta firme

Lorenzo Di Renzo Scolari ha deciso di sostenere la petizione promossa dalla Task Force Animalista volta a promuovere una proposta di legge regionale per contrastare il business legato allo sfruttamento degli animali a scopo di lucro attraverso l'accattonaggio: «Una battaglia di civiltà»

Il sindaco di Barasso Di Renzo Scolari mentre firma la petizione

Il sindaco di Barasso Di Renzo Scolari mentre firma la petizione

L’amministrazione comunale di Barasso guidata dal sindaco Lorenzo Di Renzo Scolari ha deciso di supportare la raccolta firme promossa dalla Task Force Animalista volta a promuovere una proposta di legge popolare regionale per contrastare il racket che sfrutta gli animali a scopo di lucro attraverso l’accattonaggio.

«È una battaglia di civiltà che, come sindaco di Barasso, ho sentito di sposare sin da subito. La proposta di Legge chiede di promuovere il divieto, su tutto il territorio lombardo, di accattonaggio con animali. Spesso la compassione suscitata nei passanti da questi poveri cagnolini comporta l’alimentare di un’indebita raccolta di denaro che promuove un odioso racket criminale, fatto di violenza nei confronti degli animali» afferma Di Renzo Scolari.

«Ringrazio il Comune di Barasso e il sindaco per aver sposato questa battaglia che mira a interrompere un fenomeno che non solo mina la salute degli animali, ma che cela un racket organizzato e che sfrutta cani e altri animali in condizioni disumane rendendoli meri strumenti di raccolta di elemosine» dichiara Elena Mazzetti, componente del direttivo dell’Associazione senza scopo di lucro Zampe Felici di Albizzate.

I moduli di raccolta firme sono disponibili presso gli uffici comunali di Barasso e i cittadini che condividono questa proposta possono recarsi a firmare negli orari di apertura al pubblico muniti di documento di identità.

«Una semplice firma che può consentire di arrivare ad una Legge che, anche dopo l’approvazione a livello nazionale della Legge Brambilla per i reati commessi contro gli animali, estende ulteriormente le forme di tutela giuridica per tutti i nostri amici a quattro zampe» conclude il sindaco di Barasso. 

C.S.

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