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Economia | 04 marzo 2025, 17:50

Vizza (Uil Lombardia): «Preoccupati dalla situazione economica regionale, mancano visione e politiche industriali che devono essere europee»

Chiacchierata con il segretario regionale del sindacato di via Campanini, varesino di Castiglione Olona: «Davanti all'aumento delle ore di cassa integrazione e a due anni di calo della produzione industriale, gli Stati Generali della Regione non possono diventare un rito stanco ma devono essere permanenti ed estesi ai parlamentari europei. Bisogna smettere di pagare le persone i lavoratori con ticket e bonus»

Il segretario generale della Uil Milano Lombardia Enrico Vizza

Il segretario generale della Uil Milano Lombardia Enrico Vizza

«Siamo molto preoccupati della situazione dell'economia nazionale e lombarda, del resto come non esserlo davanti ai numeri con cui si è chiuso il 2024? 96 milioni di ore di cassa integrazione in più e calo della produzione industriale che va avanti da due anni».

Parte da questa considerazione la chiacchierata con il segretario generale della Uil Milano Lombardia Enrico Vizza, varesino di Castiglione Olona, per cercare di leggere insieme come sarà dal punto di vista economico questo 2025.

«Purtroppo noto che anche in Lombardia mancano una visione, una prospettiva e soprattutto le politiche industriali che giocoforza devono essere europee, che devono essere basate su ricerca e sviluppo - spiega Vizza - è a Bruxelles e a Strasburgo che si decide e si possono trovare soluzioni alle varie crisi del manifatturiero e della componentistica in atto sul nostro territorio come ad esempio Beko».

Il leader della Uil ha partecipato recentemente agli Stati Generali organizzati periodicamente da Regione Lombardia. «Non devono diventare un rito stanco ma devono essere permanenti ed estesi alla partecipazione dei parlamentari europei eletti in Lombardia» propone Vizza. 

La Uil lombarda ha messo sul tavolo una serie di proposte. «Bisogna creare nuove opportunità di occupazionali sostenibili, investendo in un processo di rigenerazione delle competenze che aiuti a non lasciare nessuno indietro - dichiara il segretario generale - occorre rafforzare la contrattazione collettiva e contrastare il lavoro precario. Gli incentivi alle attività imprenditoriali devono essere condizionati dall'esistenza di garanzie occupazionali».  

Il lavoro in tutte le sue declinazioni è al centro dell'azione della Uil lombarda: non solo salari, rinnovo dei contratti e contrattazione ma anche la sicurezza deve essere una priorità visti i numeri di morti e denunce che continuano ad essere drammatici anche nel nostro territorio.

«La nostra campagna "ZeroMortisulLavoro" non è uno slogan ma un impegno preciso - continua Vizza - perché dietro le statistiche e i numeri non dobbiamo mai dimenticare che ci sono dei padri, delle madri, dei figli. Bisogna aumentare il numero di ispettori e retribuirli adeguatamente altrimenti i concorsi vanno deserti. Deve finire il tempo di pagare le persone con ticket e bonus; importante poi intervenire sulla catena di appalti e subappalti non solo nell'edilizia e soprattutto denunciare e non lasciare soli gli Rls nelle aziende».

Quello della casa è un altro problema al centro dell'azione e delle proposte della Uil Lombardia. «Occorre tornare a far vivere nelle città le persone - sostiene il leader lombardo della Uil - con housing sociale proporzionato al salario consentendo anche una ripresa dei consumi. Serve un immediato recupero di tutti gli immobili di edilizia sociale pubblici sfitti, da assegnare alle categorie dei lavoratori impegnati nei servizi». 

Ultimo argomento della chiacchierata quello dei rapporti tra la Uil e le altre organizzazioni sindacali confederali, le istituzioni, la politica, le associazioni datoriali. 

«La Uil non è cinghia di trasmissione di alcun partito politico, è un sindacato riformista, il sindacato delle persone - conclude Vizza - i rapporti con i Comuni sono buoni e anche con la Regione, pur nella divergenza a volte delle opinioni. Al centro della nostra azione vanno messi gli interessi dei lavoratori, rispettando le sensibilità diverse degli altri sindacati. La Uil regionale è come sempre pronta a fare la propria parte in tutte le sfide che aspettano la Lombardia». 

Matteo Fontana

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