Sempre più spesso, quando si deve prendere parte a un funerale, la frase comunemente usata nei necrologi e negli annunci funebri per invitare amici e parenti è “non fiori, ma opere di bene”.
Se in passato i fiori rappresentavano il più importante e sentito simbolo di rispetto e segno di cordoglio per mostrare la propria vicinanza alla famiglia del defunto e rendere omaggio alla persona che non c’è più, oggi le cose stanno cambiando. Si punta infatti a sostituire questa usanza con una più preziosa e solidale.
Stiamo parlando delle donazioni in memoria, un gesto significativo che serve a celebrare il ricordo di un defunto e, allo stesso tempo, trasformare il dolore della perdita in un aiuto concreto per chi ne ha bisogno, sostenendo una causa di vitale importanza. A differenza dei fiori, belli ma effimeri, questo tipo di donazione solidale ha un impatto duraturo, andando a migliorare la vita di milioni di persone in difficoltà o emergenza.
Che cos’è una donazione in memoria
Come abbiamo anticipato prima, una donazione in memoria rappresenta una particolare forma di saluto da dedicare a una persona che se n’è andata per sempre.
Viene fatta come gesto speciale per un funerale, oppure per celebrare la ricorrenza della morte e permette di trasformare il cordoglio in un atto concreto di solidarietà, facendo direttamente e concretamente del bene a chi ne ha più bisogno.
Può essere destinata ad Enti e Associazioni no profit che perseguono cause vicine ai valori e ideali della persona cara è venuta a mancare, oppure cause benefiche che hanno necessità di aiuto urgente. In questo modo, il ricordo del proprio caro diventa uno strumento di speranza e cambiamento per gli altri.
Come fare una donazione in memoria
La prima cosa da sapere è che la donazione in memoria può essere fatta singolarmente (da familiari e amici stretti del defunto), oppure può diventare un gesto collettivo, magari organizzata dai colleghi o dall’Azienda in cui ha lavorato la persona che è mancata.
Può inoltre essere di qualsiasi cifra e la si può fare direttamente online presso il sito dell’Ente a cui si desidera destinarla, oppure tramite conto corrente postale o bonifico bancario, caricando la ricevuta della donazione. Possibile anche organizzare vere e proprie raccolte fondi in memoria, sfruttando piattaforme digitali che permettono di avviare questo tipo di attività o eventi e iniziative benefiche in ricordo della persona scomparsa, trasformando il lutto in un momento di condivisione e aiuto per gli altri.
Una volta effettuata la donazione, dopo aver inserito i dati del mittente e quelli della persona a cui è dedicata, l’Ente invia una lettera o email personalizzata alla famiglia, per informarla e condividere il nobile gesto di solidarietà.
Come scaricare una donazione in memoria
Come ogni altra forma di donazione, anche quella in memoria dà diritto ad alcuni specifici benefici fiscali.
Si può infatti scegliere la detrazione IRPEF, che permette di ridurre l’imposta lorda del 30% dell’importo donato, fino a un massimo di 30.000 euro all’anno. Va inserita nella Sezione I della dichiarazione dei redditi (730, righe E8-E10) sotto la voce “Altre spese”. Oppure, si può optare per la deduzione dal reddito imponibile, per sottrarre l’importo donato fino al 10% del reddito complessivo dichiarato. In caso di eccedenza, l’importo può essere recuperato nei quattro anni successivi. Si indica nella Sezione II del 730 (righe E36, E24, E26).
In entrambi i casi, la donazione deve essere effettuata con metodi di pagamento tracciabili (bonifico, carta di credito, domiciliazione bancaria) ed è necessario conservare ricevute o documenti bancari che attestano il versamento. Le donazioni in contanti non sono invece detraibili né deducibili.













