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Varese | 21 maggio 2024, 11:54

VIDEO. La lunga lotta della Canottieri con il lago: «Acqua alta come a Venezia. Serviranno 50 giorni»

Alla Schiranna la società del direttore generale Pierpaolo Frattini è alle prese ormai da oltre due mesi con il livello del bacino ingrossato dai continui nubifragi: «L'acqua sale velocemente, ma non cala o lo fa molto lentamente. Mancano pochi centimetri perché invada la palestra. Abbiamo provato con delle paratie, ma l'operazione non è riuscita»

Aqua alta alla Canottieri Varese: il direttore generale Pierpaolo Frattini ci racconta la situazione

Aqua alta alla Canottieri Varese: il direttore generale Pierpaolo Frattini ci racconta la situazione

Dopo ogni notte di pioggia, Pierpaolo Frattini lancia uno sguardo al lago e conta i centimetri che mancano prima che l'acqua invada anche la palestra compromettendo l'attività di allenamento e intaccando i macchinari. Così ha fatto anche stamattina, dopo che per ore la pioggia battente ha riversato nel lago acqua e preoccupazioni.

Alla Canottieri Varese sono settimane difficili per il livello del lago, iniziato a salire dopo il primo maltempo di febbraio, e mai più rientrato negli argini. Anzi, dopo le perturbazioni degli ultimi giorni l'acqua è salita ulteriormente, invadendo l'hangar delle barche, sommergendo la spiaggia e costringendo gli atleti a entrare direttamente sulle barche dal prato accanto all'hangar tra sempre crescenti difficoltà. 

«Non è la prima volta che il lago sale fino a questo punto, il problema è che non scende o lo fa troppo lentamente - spiega il direttore generale della Canottieri - Il torrente Bardello, che andrebbe dragato completamente, non riesce infatti a far fuoriuscire in maniera consistente il flusso».

La situazione sta creando ormai da più di due mesi disagi agli atleti (in questi giorni sono presenti le nazionali italiana, irlandese e peruviana, ed è in arrivo quella femminile inglese in vista delle Olimpiadi di Parigi) e agli eventi a partire dalla tappa di Coppa del Mondo che lo scorso aprile ha richiesto sforzi eccezionali per essere disputata regolarmente. «L'hangar delle barche - continua Frattini - è da giorni sott'acqua, abbiamo messo al sicuro il materiale deperibile e tentato anche un'operazione stile "acqua alta a Venezia" collocando delle paratie artigianali all'esterno per poi provvedere a pompare fuori l'acqua, ma purtroppo per ora non è andata a buon fine».

Il lago è adesso a pochi centimetri dalla palestra: «Mancano 4-5 centimetri prima che entri - continua Frattini - un'eventualità che sarebbe un bel problema perché potrebbe danneggiare le macchine e ci costringerebbe a interrompere gli allenamenti. Finché la situazione resta questa i disagi sono molti ma riusciamo a gestire l'emergenza».

I problemi già adesso comunque non mancano tanto che un gruppo di atleti paralimpici ha dovuto rinunciare a raggiungere la Canottieri e ad allenarsi a causa dei problemi che l'acqua avrebbe provocato alle carrozzine. Per tornare alla normalità ci vorranno almeno 50 giorni, dato che il lago scende di 2 centimetri al giorno. Sempre che nuovi nubifragi non arrivino a peggiorare la situazione. «Per operare senza problemi - conclude Frattini - basterebbero 50 centimetri in meno. Speriamo che per i campionati italiani in programma il 22 e 23 giugno l'emergenza sia rientrata».

Ecco la video intervista a Pierpaolo Frattini




A.Con. - B.Mel.

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