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Varese | 16 maggio 2024, 18:46

In Galleria Ghiggini rivivono il genio e la voce di Giacomo Puccini

Venerdì 17 maggio alle 17,30 il giornalista Mario Chiodetti incontrerà il musicologo varesino Virgilio Bernardoni, tra i più importanti studiosi italiani del maestro lucchese. Nel corso dell’incontro l’attrice Maura Tombolato leggerà alcune lettere del celebre compositore

In Galleria Ghiggini rivivono il genio e la voce di Giacomo Puccini

Giacomo Puccini si spegneva a Bruxelles il 29 novembre 1924, dopo un disperato intervento chirurgico alla gola. Due anni dopo sarebbe andata in scena al Teatro alla Scala di Milano l’ultima sua opera, “Turandot”, lasciata incompiuta, con la direzione di Arturo Toscanini.

Per ricordare la figura del maestro lucchese, domani - venerdì 17 maggio - alle ore 17,30 alla Galleria Ghiggini1822 di via Albuzzi 17 (info: www.ghiggini.com), il giornalista Mario Chiodetti incontrerà il musicologo varesino Virgilio Bernardoni, tra i più importanti studiosi italiani di Puccini, e Claudio Ricordi, discendente della storica famiglia di editori musicali, giornalista culturale e collaboratore di Radio Popolare e della Rsi. 

Nel corso dell’incontro, l’attrice Maura Tombolato leggerà alcune lettere del giovane Puccini, arrivato a Milano per proseguire i suoi studi al Conservatorio “Giuseppe Verdi” e poesie inedite che lo stesso compositore si dilettava a scrivere, spesso inviandole agli amici.

«Vigilio Bernardoni, che collabora con il Centro studi “Giacomo Puccini” di Lucca per la pubblicazione dell’integrale delle lettere del Maestro, ha mandato in libreria una monografia pucciniana per “il Saggiatore”, di cui parleremo venerdì, assieme alla descrizione dei molti inediti recentemente ritrovati nella casa di Torre del Lago e parte del lascito dell’ultima erede del compositore, Simonetta Puccini», spiega Chiodetti. 

«Nel corso dell’incontro - prosegue - farò ascoltare le voci dei primi interpreti delle opere pucciniane, tra cui quella di Cesira Ferrani, che creò i ruoli di Manon Lescaut e di Mimì nella “Bohème”, in un disco inciso nel 1903 per la Gramophone and Typewriter. La Ferrani, tra l’altro, cantò anche al Teatro Sociale di Varese nella “Bohème”, poco dopo la “prima” al Regio di Torino del 1896. Poi ascolteremo la straordinaria interpretazione di “E lucean le stelle”, dalla “Tosca”, da parte di Enrico Caruso in una registrazione fatta a Milano nel 1902». 

Redazione

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