/ Cultura

Cultura | 21 febbraio 2024, 10:11

L'incubo della guerra e la follia degli uomini, da Masnago il monito de L'Eucalipto

Presentazione venerdì prossimo per la rivista curata dal laboratorio editoriale GaEle di Cuvio, che dedica questo numero dal titolo “Braci – Ricordi di guerra. Di chi c’era, di chi c’è” all'orrore della guerra. Spicca il ritratto fotografico di Mario Rigoni Stern, realizzato nel 2007 da Daniele Ferroni che racconta il suo incontro nella casa di Asiago con l’autore de “Il sergente nella neve”

L'incubo della guerra e la follia degli uomini, da Masnago il monito de L'Eucalipto

La guerra è un incubo senza fine, ma l’uomo non riesce mai a privarsene, nonostante le immani tragedie del passato e quelle in corso di svolgimento in ogni parte del pianeta. Ogni notiziario apre quasi sempre con notizie di bombardamenti e violenze inaudite, per questo dobbiamo vigilare e tutelare in ogni modo la nostra vita e quella di chi verrà dopo di noi. 

È l’intendimento che il lettore trova nel terzo numero della rivista “L’eucalipto” (il quarto, se si considera anche un numero zero) pubblicata interamente manufatta da GaEle Edizioni, in una parola Maria Elena Danelli e Gaetano Blaiotta, custodi della cultura e dell’arte in quel di Cuvio, ove ha sede il “laboratorio editoriale” che sforna anche libri d’artista fatti a mano e organizza incontri e concerti. 

Il periodico, stampato in 75 esemplari, sarà presentato venerdì 23 febbraio alle ore 20,30 nell’Atelier aperto dello scultore Giorgio Presta, in via Amendola 27 a Masnago, a cura di Luisa Cozzi con le letture di Marita Viola (ingresso libero. Info: tel. 380 2954580).

Il tema della rivista, dal titolo evocativo di “Braci – Ricordi di guerra. Di chi c’era, di chi c’è”, è quello del ricordo del tempo buio, attraverso le testimonianze di soldati e civili, raccolte in presa diretta o da figli e nipoti, a cui i padri e i nonni raccontavano - spesso malvolentieri - quegli anni feriti e desolati, in cui nulla pareva umano. 

Apre la rivista un mini racconto stampato sulla fascetta editoriale e raccolto da Luisa e Romina Cozzi, quello di Pietro, staffetta partigiana a nove anni con il nome di Luciano: «Ho 9 anni, i capelli biondi e gli occhi verdi. Sono il garzone del prestinaio di Nerviano. In bici, ogni giorno, porto il pane nelle case e a volte anche i fucili; infatti i partigiani nascosti, che mi chiamano “il tedesco”, mi obbligano a farlo. Ho paura! Per fortuna i nazisti che per strada presidiano il paese mi danno i buffetti sulle guance. Loro non sanno e nemmeno io».

Dopo l’editoriale degli editori, con l’ampia citazione di uno scritto di Michela Murgia - «agire la libertà che abbiamo è il solo modo per ricordarci quanto poco sia scontata» - ecco le testimonianze di Andrew Jolliffe riguardo al padre Brian, inviato dall’esercito nell’isola di Ascension nell’Atlantico, di Erminia, nata nel 1939, che vede in sogno suo padre ferito in battaglia, o di Dino Azzalin, che in un contributo inedito che sarà parte del nuovo libro “L’acqua e lo zucchero – Storia di mia madre”, scrive dei bombardamenti a Pontelongo, con le gravi perdite subite dalla sua famiglia paterna. 

Al centro della rivista spicca il ritratto fotografico di Mario Rigoni Stern, realizzato nel 2007 da Daniele Ferroni che racconta il suo incontro nella casa di Asiago con l’autore de “Il sergente nella neve”.

Toccante anche lo scritto di Sandro Sardella, che evoca la figura del padre, soldato di cavalleria in Croazia, e il suo racconto di quando l’8 settembre ’43 riuscì a «portare la pelle a casa a Piazzola sul Brenta» perché i macchinisti della tradotta militare rallentarono il treno in campagna per permettere ai soldati di scendere e fuggire. 

Intensa poi la memoria scritta del pittore Luigi Bello, classe 1928, dodicenne allo scoppio della guerra: «All’inverno per riscaldarsi tutto era utile, persino le piante lungo le vie delle città. Di notte si andava nei campi a frugare la terra con le mani per non far rumore e trovare qualche patata».

Parole che toccano il cuore e servono a non dimenticare mai che tutto ciò, purtroppo, potrebbe succedere anche a noi, se la follia di pochi non cesserà.

Mario Chiodetti

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare" su Spreaker.

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore