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Politica | 12 febbraio 2024, 18:45

Longhini: «Forza Italia di nuovo al centro della politica nazionale. In Provincia la linea non cambia: non entriamo in maggioranza»

Il voto a favore della delibera sullo sviluppo di Volandia non va letto come un riposizionamento a Villa Recalcati, spiega il segretario provinciale azzurro Simone Longhini, che in questa intervista si sofferma sulla situazione del partito e sulle elezioni europee e amministrative. «Nei Comuni sopra i 15mila abitanti la nostra priorità è l’unità del centrodestra», dice. In alcuni singoli contesti, vedi Gavirate, le valutazioni potranno anche essere diverse

Longhini: «Forza Italia di nuovo al centro della politica nazionale. In Provincia la linea non cambia: non entriamo in maggioranza»

Il voto a favore della delibera sullo sviluppo di Volandia – che ha diviso l’opposizione di centrodestra – non va letto come un riposizionamento di Forza Italia in Provincia: «Appoggiamo i provvedimenti nell’interesse del territorio, ma non entreremo in una maggioranza che non è la nostra». Parola del segretario provinciale azzurro Simone Longhini, che in questa intervista si sofferma sulla situazione del partito e sulle elezioni europee e amministrative. «Nei Comuni sopra i 15mila abitanti la nostra priorità è l’unità del centrodestra», dice. In alcuni contesti, vedi Gavirate, le valutazioni potranno anche essere diverse.

Il voto su Volandia va inserito all’interno di un riposizionamento di Forza Italia a livello provinciale?
«Noi abbiamo sempre fatto valutazioni sul merito. Dall’inizio del mandato del nuovo presidente, abbiamo sempre detto che avremmo lavorato nell’interesse del territorio, appoggiando i provvedimenti che ci avrebbero visto d’accordo, stando al fianco di sindaci e amministratori locali. Questa è la nostra linea, che abbiamo sempre portato avanti. Non per questo entreremo in una maggioranza che non è la nostra».

Quindi Forza Italia non entra in maggioranza in Provincia?
«No, assolutamente. Valutiamo nel merito i singoli provvedimenti».

È un anno importante per via dei prossimi appuntamenti elettorali. Partendo dalle europee, Forza Italia, stando ai sondaggi, tallona la Lega e potrebbe addirittura puntare al sorpasso. Quali sono le sensazioni?
«È un anno molto importante, politicamente parlando. E Forza Italia ha riacquisito una centralità nel panorama politico nazionale e non solo nel centrodestra. Parlando di sondaggi, proprio questa mattina ne è uscito uno che ci dà al 10 per cento su Repubblica, che di certo non si può dire sia vicina alle nostre posizioni. C’è una rinnovata attenzione per il nostro partito e questo lo riscontriamo anche nelle adesioni, con circa mille iscritti in provincia di Varese, e nell’attenzione da parte degli amministratori locali delle varie realtà territoriali.
Noi ribadiamo che alle europee il voto a Forza Italia è un voto utile, perché siamo gli unici a rappresentare in Italia il Partito Popolare Europeo che anche nella prossima legislatura avrà un ruolo centrale e governerà le tematiche che hanno un forte impatto sul nostro Paese».

Le candidature non vengono decise a livello di segreterie provinciali, ma c’è la possibilità che Forza Italia sia rappresentata da due esponenti del territorio, Lara Comi e Marco Reguzzoni. Che cosa ci può dire?
«Le decisioni sulle candidature verranno prese a un livello superiore rispetto al provinciale e soprattutto dopo il congresso che si terrà il 23 e 24 febbraio. Aspettiamo questo appuntamento nel quale detteremo la linea politica per le europee e, di conseguenza, anche le candidature».

A giugno sono in programma anche le elezioni amministrative. Qual è la situazione?
«Stiamo lavorando per tenere unita la coalizione, perché riteniamo che l’unità del centrodestra sia un valore, e chiaramente il nostro impegno è concentrato sui comuni grossi, con un importante significato politico, che sono quelli sopra i 15mila abitanti dove è previsto il ballottaggio. Lì ovviamente la nostra ferma intenzione è quella di trovare i candidati e i programmi migliori per le nostre proposte alla cittadinanza di centrodestra».

Oggi Pellicini ha chiamato in causa Forza Italia su Gavirate (leggi qui), auspicando che vi uniate al resto della coalizione perché sarebbe un «valore aggiunto», ricordando che in passato Fratelli d’Italia ha fatto dei passi indietro a favore dell’alleanza di centrodestra.
«Ovviamente noi faremo le nostre valutazioni, con la considerazione che ci sono situazioni locali in cui noi avevamo sostenuto un’amministrazione uscente e se il giudizio è stato positivo, chiaramente la continuità è un valore. Ma, ripeto, sarebbero solo casi locali. Nei Comuni sopra i 15mila abitanti la nostra priorità è l’unità del centrodestra».

Il congresso di Forza Italia è stato preceduto dalle note polemiche e da qualche divisione. La sua intenzione è lavorare anche su questo fronte, per ricompattare il partito?
«Io ho ricevuto tante telefonate e richieste di incontro di persone appartenenti a ogni area geografica della provincia e di ogni sensibilità che mi hanno assolutamente confermato l’appoggio e il sostegno alla linea del partito uscita dal congresso. Noi andiamo avanti a lavorare in questa direzione, senza ovviamente nessuna preclusione nei confronti di nessuno, ma con la prerogativa di portare avanti la linea politica del congresso che punta alla crescita di Forza Italia, al radicamento territoriale e all’apertura a coloro che condividono valori e ideali di Forza Italia e del Ppe. Per chi condivide questi valori le porte saranno spalancate».

Riccardo Canetta


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