Maria Grazia D’Amico, consigliera comunale di Varese, interviene dopo il polverone scatenato dal matrimonio celebrato in Comune a Varese con tanto di saluti romani nel cortile di Palazzo Estense: «È stato un brutto spettacolo e giustamente tantissimi cittadini ce l’hanno segnalato. Da subito hanno iniziato a girare foto e video dell’accaduto. Proprio mentre noi all’interno del Comune stavamo lavorando, nel cortile è andata in scena una pagina indegna di una città che si riconosce nei valori dell’antifascismo».
«Dato il clima sociale nel quale siamo precipitati - prosegue D’Amico - bisognerebbe evitare di dare occasioni pubbliche a questi personaggi. Quando nel maggio dell’anno scorso con Collettiva abbiamo organizzato una partecipatissima piazza antifascista avevamo proprio messo in guardia dal rischio di normalizzare certi comportamenti. Permettere che il capo del gruppo neo-nazista indossasse la fascia tricolore della Repubblica nata dalla Resistenza andava evitato. Non è mai innocuo lasciare spazio a simili manifestazioni perché non sono mai solo commemorative o celebrative» conclude la consigliera comunale di Varese, Maria Grazia D’Amico.














