«Ma il governo che aveva garantito che con il nuovo accordo fiscale con la Svizzera non ci sarebbero state tasse in più, è lo stesso che ha aumentato le tasse ai frontalieri? A poche settimane dalla legge di bilancio che ha inserito la tassa sulla sanità, scopriamo che i frontalieri che resteranno assoggettati al vecchio sistema si vedranno aumentare o persino raddoppiare l’imposta alla fonte». Così Salvino Reina, Presidente provinciale Italia Viva Varese.
Che aggiunge: «Con la nuova intesa salta infatti la clausola che obbligava il Ticino a non assoggettare nella tabella dei doppi redditi i frontalieri che risiedono nella fascia di confine dei 20 km e di non tenere quindi conto del reddito del coniuge che lavora in Italia. E questa potrebbe anche non essere la sola brutta sorpresa per i “vecchi frontalieri”, visto che alcuni partiti svizzeri, in primis la Lega dei Ticinesi, stanno già spingendo il governo affinché permetta al Canton Ticino applicare nuove misure penalizzanti per i lavoratori frontalieri, in particolare in materia di deduzioni sociali».
«Ci aspettiamo che il Ministro dell’Economia Giorgetti, che ha l’aggravante di conoscere bene i nostri territori a forte trazione di lavoro frontaliero, ed il Ministro degli Esteri Tajani dicano una volta per tutte se intendono tutelare o meno i nostri lavoratori italiani transfrontalieri oppure se lasceranno i nostri territori di confine in difficoltà» conclude il presidente provinciale di Italia Viva Varese, Salvino Reina.














