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Lettere | 06 dicembre 2023, 14:26

LA LETTERA «Io, malata oncologica, costretta a lottare anche per parcheggiare al Circolo»

Una lettrice ci scrive per segnalare un problema con il quale fa i conti ogni settimana quando si reca in ospedale per le cure: «Non trovo posto all'interno nell'area riservata ai pazienti e mi accollo i costi dell'area di via Guicciardini, dove però capita che la cassa si blocchi. Basterebbe un Telepass»

LA LETTERA «Io, malata oncologica, costretta a lottare anche per parcheggiare al Circolo»

Ci scrive una lettrice malata oncologica segnalando la situazione con cui deve fare i conti per recarsi in ospedale. «Non trovo posto all'interno nell'area riservata ai pazienti - dice - e mi accollo i costi dell'area di via Guicciardini, dove capita che la cassa si blocchi. Basterebbe un Telepass».

Ecco il testo completo della lettera

Buongiorno,
sono una paziente in cura presso il reparto day hospital oncologico dell’ospedale di Circolo, dove mi reco due volte alla settimana, la prima per gli esami del sangue con una permanenza di circa 30-45 minuti, la seconda per la chemioterapia che richiede circa 4-5 ore. 

Ho provato più volte invano a parcheggiare all’interno dell’ospedale senza mai trovare posto, dove potrei tra l’altro usufruire della sosta gratuita riservata ai pazienti con la mia patologia, quindi accetto di accollarmi il costo settimanale di 5 euro per il parcheggio coperto di via Guicciardini (o l’area sovrastante all’aperto), costo non proprio irrisorio per un pensionato.

Questa mattina arrivo alla cassa alle 8.11, inserisco l'euro richiesto e la moneta rimane bloccata, tento di spingerla con un secondo euro e anche questo mi viene “mangiato”. Premo più volte il pulsante di richiesta assistenza, ma non succede nulla, quindi annullo l’operazione e mi sposto a un’altra cassa automatica, quindi questa settimana sborserò 7 euro per i parcheggi.

Non è la prima volta che succede, spesso sento persone lamentarsi per problemi analoghi.

Stiamo parlando del parcheggio di una struttura sanitaria, dovrebbe essere presidiato per risolvere problemi di utenti che sicuramente non stanno andando a fare una passeggiata: perché quanto meno non dotarlo di Telepass, come nel caso di quello all’interno dell’ospedale?
Vi ringrazio anticipatamente se vi farete promotori di segnalare sulle vostre pagine questo oneroso disservizio.
Lettera firmata

Redazione

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