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Varese | 15 novembre 2023, 16:15

Una statuina per volta, è a Varese il paradiso dei presepi: «All'inizio erano di cartapesta, oggi vantiamo pezzi che arrivano da Napoli, Toscana e Val Gardena»

FOTO - Alla Cartoleria Andreoni di via Garibaldi un'incredibile varietà di soggetti esposti, frutto di artigianato italiano di qualità: «Siamo la quarta generazione appassionata di presepi. Intere famiglie vengono qui a scegliere i pezzi e di solito sono i bambini e non gli anziani a farlo. Ne abbiamo alcuni con statue in legno intagliate in Val Gardena, poi i napoletani di terracotta vestita e i toscani, di cartapesta e terracotta cruda». Presente anche un'infinita serie di addobbi natalizi, da palle leggerissime per l’albero fatte di carta che sembrano di porcellana, oltre a cartoncini di auguri, biglietti, nastri, carillon che suonano “Stille Nacht” e magnifici angeli di terracotta

Alla Cartoleria Andreoni di via Garibaldi a Varese si torna bambini: Chiara Andreoni e il marito Stefano si occupano di allestire ogni anno allestimenti e vetrine speciali

Alla Cartoleria Andreoni di via Garibaldi a Varese si torna bambini: Chiara Andreoni e il marito Stefano si occupano di allestire ogni anno allestimenti e vetrine speciali

Il presepe si fa con lentezza, si costruisce anno dopo anno, a volte i tempi sono quelli di generazioni. Una statuina per volta, magari tramandata di padre in figlio, la ricerca del pezzo particolare, addirittura di una scena animata, o di quelle casette arroccate sul monte in cui tutti, almeno una volta, avremmo voluto abitare. Il presepe si monta di solito l’8 dicembre, per la festa dell’Immacolata, ma c’è chi lo appronta alla vigilia, con i pezzi arrivati all’ultimo momento.

Alla Cartoleria Andreoni di via Garibaldi a Varese, chi è appassionato di presepi può perdere un’intera giornata, tanta è l’incredibile varietà di soggetti esposti, statuine che vanno da 2 centimetri d’altezza ai 50, accessori di ogni genere, case, casette, mulini, botteghe artigiane, laghetti e cascate, muschio e carte per fare le montagne. Si ritorna bambini e ci si ricorda di quel senso di attesa spasmodica che ci faceva andare in cantina a guardare gli scatoloni che contenevano lo storico presepe di casa.

«Siamo la quarta generazione appassionata di presepi», dice la titolare Chiara Andreoni, che con il marito Stefano si occupa di allestire ogni anno scansie e vetrine speciali. «Il negozio lo fondò la bisnonna Giuseppina, e la cartoleria un tempo era più avanti nella via. Poi subentrò mia nonna, che purtroppo morì in giovane età, e quindi i miei genitori, Iride e Giancarlo, che aprì anche una legatoria».

Giancarlo, che lavorò a Radio Varese, e donò a chi scrive la raccolta di 78 giri della storica emittente, aprì nel 2000 la Andreoni Presepi sempre in via Garibaldi, chiusa dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 2010. La sua era una passione sconfinata, come ricorda la figlia: «Lui amava le statuine di cartapesta e quelle di grande qualità, e con mia madre incominciò a tenere in negozio presepi provenienti da tutta Italia. Noi abbiamo continuato la sua ricerca e oggi vantiamo pezzi che arrivano da Napoli, dalla Toscana e da Selva di Val Gardena».

I presepi di Andreoni sono tutti frutto di artigianato italiano di qualità, ma oltre a essi in negozio si può trovare qualunque addobbo natalizio, con palle leggerissime per l’albero fatte di carta che sembrano di porcellana, oltre a cartoncini di auguri, biglietti, nastri, carillon che suonano “Stille Nacht”, e magnifici angeli di terracotta “vestiti” dagli artigiani napoletani con abiti sgargianti. All’ingresso del negozio, un Babbo Natale mignon suona il sax.

«Si pensa che il presepe ormai lo facciano soltanto gli anziani, ma non è così. Lo allestisce tutta la famiglia e proprio l’intera famiglia viene qui a scegliere i pezzi e di solito sono i bambini a farlo. Chi inizia lo fa sempre con la capanna, Maria, Giuseppe e Gesù Bambino, il pastore e le pecorelle, ma ci sono clienti che ogni anno acquistano una statua per allargare il presepe», spiega Stefano.

I prezzi infatti sono molto variabili, a seconda della fattura, della grandezza, della provenienza e vanno da pochi euro a qualche centinaio per le statue in movimento.

«Abbiamo presepi con statue in legno intagliate in Val Gardena, poi i napoletani di terracotta vestita e i toscani, di cartapesta e terracotta cruda. Siamo gli unici ad avere tutte queste varietà. Il più richiesto è il napoletano, ma anche gli altri hanno parecchi estimatori. Naturalmente teniamo anche le statuine di plastica di due ditte toscane, Fontanini e Moranduzzo».

Da Andreoni si incomincia respirare aria natalizia da metà settembre, «anche se il clou dell’allestimento dei presepi è a metà ottobre. Andiamo avanti fino a febbraio, per sfruttare la coda dell’Epifania e l’arrivo dei Re Magi, ma abbiamo richieste anche durante l’anno. Ci sono clienti affezionati che ogni anno attendono i nuovi arrivi, alcuni vengono dalla Svizzera e ci sono anche diversi parroci».

La domanda alla fine sorge spontanea: ma gli Andreoni fanno il presepe? «Ne abbiamo uno napoletano, in una teca, visibile tutto l’anno, ma sono i nostri due figli ad allestire i presepi “personalizzati” che nonno Giancarlo aveva donato a ognuno di loro, con casette e statuine in cartapesta di una volta».

Dopo un’immersione così profonda nel mondo fatato di pifferai e filatrici, fabbri e ceramisti, pastori e caldarrostai, il vostro cronista ha una voglia matta di correre in cantina, tirar fuori gli scatoloni - ci sono ancora - e rivedere le statuine che sistemava da bambino, ritrovandole ogni Natale come vecchi amici saggi.

Mario Chiodetti

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