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Territorio | 11 giugno 2023, 12:25

La "Notte prima degli esami" si passa a scuola. La lezione di amicizia degli studenti di Caravate

Gli studenti della terza A della secondaria di I grado “Frattini” protagonisti di una iniziativa unica nel suo genere: trascorrere insieme a insegnanti e genitori la notte a scuola trasformando le aule in un luogo di convivialità e vicinanza in una tappa cruciale del loro percorso: «Perché c'è chi a scuola non vuole andare e chi proprio non la vuole lasciare»

La "Notte prima degli esami" si passa a scuola. La lezione di amicizia degli studenti di Caravate

Notte prima degli esami, cantava Venditti. Quella che è diventata una frase simbolo si è rivestita di un nuovo significato a Caravate, dove gli studenti della terza A della secondaria di I grado “A. e G. Frattini” - “la 3A dei famosi” come amano farsi chiamare - hanno deciso al termine delle lezioni dell’ultimo anno di rientrare in classe. Per attendere lì, tutti insieme, la fatidica Notte prima degli esami. Una lezione di amicizia, attaccamento allo scuola. E di responsabilità. Perché «c'è chi a scuola non vuole andare e chi proprio non la vuole lasciare».

I ragazzi così sono stati  visti «sorridenti chiudere le porte della scuola alle loro spalle e rientrare con le loro insegnanti alle 20 per trascorrere insieme la notte prima degli esami - raccontano loro stessi - Anche i genitori che li hanno accompagnati si sono attardati nell’andarsene, ma l’idea di ritrovarsi fra qualche giorno per la pizzata finale e poi ancora per un gelato insieme li ha convinti ad allontanarsi. L’evento non è passato inosservato e anche il servizio Notturno di Vigilanza ha voluto assicurarsi che a scuola ci fossero alunni e insegnanti!».

Provenienti da scuole primarie diverse, il percorso alle medie dei ragazzi della “3A dei Famosi” è iniziato con una distanza obbligatoria da mantenere e una mascherina sulla bocca: «Ma poi, si sa, le belle storie hanno sempre un lieto fine e così è stato. La scuola è stata trasformata in un luogo di convivialità, dove i banchi diventano tavoli da pranzo, la lavagna interattiva multimediale – solitamente utilizzata per le lezioni – uno schermo per il karaokee» continuano i protagonisti di questa avventura. 

Perché a Caravate la scuola è anche questo e non solo la notte prima degli esami. Al termine di questa bella storia gli studenti hanno voluto rivolgere «un ringraziamento affettuoso agli insegnanti: tutti! Perfino alcune supplenti che non hanno resistito e sono tornate a re-incontrare i “loro ragazzi”. Un grazie speciale infine alla dirigente, la dottoressa Francesca Vanoli, che ha promosso, accolto e valorizzato tante proposte per integrare e potenziare non la didattica, ma l’apprendimento e la crescita dei ragazzi» continuano gli studenti.

E non finisce qui. «Le chat dei genitori e quelle parallele dei ragazzi, rivelatesi strumenti insostituibili durante il periodo del Covid, non verranno chiuse: l’appuntamento è tra 5 anni al termine delle scuole superiori» assicurano i giovani e intraprendenti alunni caravatesi. 

L’istituto Comprensivo di Caravate “Gabriele e Aras Frattini” è nato nel 2000 e riunisce una sede di Scuola dell’infanzia, quattro plessi di scuola primaria e due di scuola secondaria di primo grado. L'istituto, così come la scuola secondaria di I grado di Caravate, sono intitolati alla benefattrice Aras Frattini Malapelle, milanese di origine, e al marito, il caravatese Gabriele Frattini, fondatore della storica industria di arredi per il bagno Inda.

Il bacino d’utenza principale coincide con il territorio dei quattro comuni di Caravate, Leggiuno, Monvalle e Sangiano. Negli anni l’istituto si è costruito una propria identità distintiva; i docenti, che rappresentano il cuore pulsante e vivo di questa realtà, hanno accolto con entusiasmo e professionalità la sfida dell’autonomia scolastica e, attraverso una collaborazione costante e costruttiva, hanno contribuito alla realizzazione di un progetto formativo che possa rispondere al meglio al mandato ministeriale, ai bisogni formativi degli alunni, alle richieste ed alle aspettative delle famiglie e del territorio.

L’Autonomia delle Istituzioni Scolastiche prevede, infatti, che la scuola non sia autoreferenziale, ma al centro di molteplici dinamiche interistituzionali che la rendano protagonista delle proprie scelte. «Al contempo - concludono le rappresentanti della "3A dei famosi" - ogni Scuola dell’Autonomia appartiene al Sistema Scolastico Nazionale e deve rifletterne le caratteristiche primarie; dev’essere una scuola inclusiva, che tutela la centralità dell’alunno, che promuove il dinamismo dei progetti pedagogici ed educativi, che garantisca la capacità di rinnovamento, che sia orientata verso il futuro, senza tuttavia perdere il senso delle proprie origini». Sempre. Anche la notte prima degli esami.

Redazione

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