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Attualità | 22 maggio 2023, 21:21

Varese, le capacità idriche sono aumentate del 10%. Dissesto idrogeologico: 500 mila euro di lavori di prevenzione

La Commissione Lavori Pubblici di Palazzo Estense ha fatto il punto sulle opere contro i rischi collegati ai cambiamenti climatici. L'opposizione chiede attenzione anche alle strade, alla pulizia dei tombini e al consumo di suolo

Varese, le capacità idriche sono aumentate del 10%. Dissesto idrogeologico: 500 mila euro di lavori di prevenzione

Non solo la scarsità di risorse idriche: il Comune di Varese prova a stare al passo di tutti i pericoli che i cambiamenti climatici stanno determinando e determineranno. 

Il piano di “battaglia”, passato, presente e futuro, è stato illustrato nella Commissione Lavori Pubblici che si è tenuta questa sera, una riunione convocata qualche settimana fa, prima che una finalmente concreta fase di maltempo portasse sul nostro territorio i tanto attesi benefici della pioggia. Da un’emergenza a un’altra potenziale il passo può essere però breve: siccità e intensità dei fenomeni sono purtroppo figli dello stesso contesto e la prevenzione del rischio idrogeologico rimane di fondamentale attualità. La Romagna, purtroppo, è lì a ricordarlo. 

Anche di questo, dunque, si è ampiamente discusso nel consesso odierno dell’organo collaterale al consiglio comunale.

Il sindaco di Varese Davide Galimberti ha in primis ricordato le iniziative effettuate e finalizzate a individuare luoghi dove procedere all’escavazioni di nuovi pozzi. Tra essi hanno prodotto buoni risultati gli scavi lungo la Valle Olona, è stato trovato un nuovo pozzo in via René Vanetti, capace di un approvvigionamento di 20 l/s, è stato riattivato un pozzo in via Lomellina, nonché acquisite alcune aree dietro la scuola Manfredini ed è stata aperta una collaborazione con la B-TICINO per mettere a disposizione un pozzo industriale del loro stabilimento a eventuali bisogni della popolazione.

Tutto ciò ha prodotto un incremento del 10% in più di capacità idrica per la città di Varese«Siamo a una capacità di oltre 25 litri al secondo in questo momento - ha detto Galimberti - che tradotto in abitanti consente di aumentare l’erogazione d’acqua per 7000 persone. Nel momento in cui l’intera attività di esplorazione e di attivazione di nuovi pozzi si potrebbe arrivare a raddoppiare questi numeri».

Una buona notizia in termini precauzionali, perché pare che nel futuro più prossimo non ci sarà bisogno di fronteggiare la questione: «Il Centro Geofisico Prealpino ha evidenziato una piovosità nel mese di maggio pari all’87% della media degli altri anni. Siamo dunque in media e la situazione è migliore dello scorso anno. In previsione dell’estate, tuttavia, riproporremo le azioni di sensibilizzazione dei cittadini». Galimberti ha anche ricordato che Varese ha partecipato a un bando per ridurre le dispersioni idriche ed è a oggi in graduatoria.

All’assessore Andrea Civati il punto sui lavori pubblici. Il titolare della partita ha parlato delle iniziative infrastrutturali di miglioramento della rete idrica, ma soprattutto degli interventi di prevenzione dei danni da dissesto: «Abbiamo effettuato opere per un importo di oltre 500 mila euro, con lavori di ingegneria idraulica lungo le sponde di fiumi e torrenti e di consolidamento dei versanti. Opere che proseguono anche grazie ai fondi del PNRR, con la sistemazione del versante ovest del monte Martica e dei reticoli idrici presenti, con briglie, protezioni e gestione dei boschi». 

Tra i lavori realizzati nel corso del 2022 ci sono ad esempio le opere di sistemazione del versante roccioso in Via Sommaruga e via del Ceppo, al Sacro Monte, nel tratto di strada che collega al borgo; le opere di sistemazione idraulica del torrente Vellone nella zona dell'ex Macello civico, nel tratto di confluenza con il fiume Olona, mettendo così in sicurezza le abitazioni presenti; la sistemazione della frana in prossimità del torrente Gaggione, in via Carnia; l'intervento di salvaguardia dell'abitato di Velate con la pulizia e realizzazione delle briglie; la realizzazione di nuovi canali di drenaggio delle acque in zona Capolago, per favorire lo smaltimento delle acque in un'area delicata. C'è poi l'intervento di salvaguardia idraulica del torrente Vellone in zona via Saffi, con la sistemazione spondale e la realizzazione della vasca di laminazione vicino a Villa Baragiola.  «Un grande lavoro inoltre, grazie alla collaborazione di Alfa, si sta compiendo in merito alla pulizie di caditoie e tombini».

Grazie ai finanziamenti europei, con un importo di 1 milione e 200 mila euro, è in corso la progettazione dell'intervento di sistemazione del versante della Rasa, che nel 2021 era stato interessato da fenomeni alluvionali intensi. L'amministrazione ha poi già predisposto un progetto per ridurre il rischio idraulico dell'area di Capolago (nella zona dell’Hotel Capolago) e delle aree di confine, per sistemare i corsi d'acqua presenti e favorire la gestione delle piene. 

I membri dell’opposizione - tra loro Eugenio De Amici (FDI), Mimmo Esposito (Forza Italia) e Luca Paris (Gruppo Misto) - pur plaudendo al resoconto delle opere fatto dai rappresentanti dell’amministrazione in carica, hanno sollecitato sindaco e assessore a prestare attenzione anche alla pulizia dei tombini, alla manutenzione delle strade, al consumo di suolo e alla dispersione idrica derivante dalle piscine private.

F. Gan.

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