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Sport | 19 maggio 2023, 11:37

Tennis: Mattia Bellucci alla caccia del Roland Garros

Il 21enne di Castellanza viene da un periodo non semplicissimo, dopo l'exploit nel primo Slam della stagione in Australia. Adesso ci riprova sulla terra parigina, tramite le qualificazioni che portano al tabellone principale. L'allenatore Marco Brigo, della MXP Tennis Academy, è fiducioso: «Si è preparato come si deve e parte con aspettative alte. Sono questi i tornei nei quali è importante fare bene. Sono opportunità preziose per imparare dai migliori»

Tennis: Mattia Bellucci alla caccia del Roland Garros

Dopo l'esaltante inizio di stagione, con la qualificazione al tabellone principale degli Australian Open, primo torneo del Grande Slam dell'anno, per Mattia Bellucci i mesi successivi – tra cemento americano e terra battuta – sono stati avari di soddisfazioni. Ma il giovane tennista di Castellanza, della MXP Tennis Academy di Casorate Sempione, è pronto per tuffarsi nelle qualificazioni del Roland Garros e, perché no, sognare di conquistare un'altra partecipazione a uno Slam, nel main draw.

L'allenatore di Bellucci, Marco Brigo, fa il punto della situazione, al ritorno a casa dagli Internazionali d'Italia di Roma e in vista della partenza per Parigi. «Gli Internazionali – dice Brigo – sono stati una bella parentesi della nostra stagione. Giocare al Foro Italico è il sogno di ogni italiano che impugna una racchetta. Bellucci è uscito di scena al primo turno delle qualificazioni, ma il suo approccio nel quotidiano è stato di alto livello. Non sempre i risultati rispecchiano la qualità dell’impegno, ma ha affrontato la settimana nel modo corretto. Tornei così prestigiosi permettono di osservare da vicino i campioni, quindi percepire la differenza con loro e capire dove bisogna ancora lavorare. Abbiamo ben chiaro il percorso di Mattia, e dove ancora deve crescere per raggiungere i migliori».

Chiusa la parentesi Roma, per Bellucci è tempo di pensare al Roland Garros, secondo torneo stagionale del Grande Slam, al via lunedì con le qualificazioni. Il 21enne di Castellanza sarà a Parigi da oggi, con l’obiettivo di raggiungere di nuovo il main draw come già gli era riuscito a gennaio all’Australian Open, al debutto assoluto in un Major.

«Mattia – spiega ancora Brigo – arriva da un periodo non semplicissimo, quindi la fiducia non è ai massimi livelli. Questo significa che dovrà lavorare ancora meglio e con maggiore intensità. Ma si è preparato come si deve e parte con aspettative alte. Sono questi i tornei nei quali è importante fare bene. A Melbourne, quando ha giocato il suo primo match al meglio dei cinque set, ci siamo resi conto della sua necessità di crescere ancora dal punto di vista fisico. Perciò ci siamo concentrati molto su certi aspetti, e una qualificazione a Parigi, con la conseguente possibilità di giocare di nuovo sulla lunga distanza, ci darebbe indicazioni preziose per vedere se il lavoro ha funzionato».

Dopo il Roland Garros, per Bellucci sarà invece il momento di confrontarsi sull’erba, dove non ha mai giocato prima. «Per caratteristiche – chiude Brigo – crediamo sia una superficie sulla quale Mattia può fare molto bene. Farà una serie di tornei in preparazione a Wimbledon, e siamo tutti curiosi di vedere come andrà e come riusciremo ad adattare il suo tennis per renderlo performante sui prati».

A. M.

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