Anche il sindaco di Varese Davide Galimberti, l’assessore Rossella Dimaggio e la presidente della Commissione Servizi sociali Mariagrazia D’Amico erano presenti oggi a Torino, insieme a oltre 300 sindaci da tutta Italia, per chiedere più diritti per le famiglie omogenitoriali.
L’incontro si è svolto al Teatro Carignano di Torino e ha visto, fra gli altri, anche la presenza dei primi cittadini di Roma, Milano, Napoli, Bologna, Firenze e Bari. La mobilitazione nasce in seguito allo stop alle trascrizioni all'anagrafe dei figli delle coppie omogenitoriali.
“In questi anni – spiega il sindaco Galimberti - non ho mai fatto alcuna trascrizione perché non c'era, e non c’è tuttora, una norma che lo consenta. Ma queste coppie e questi bambini esistono, fanno parte della realtà delle nostre città e del nostro Paese. Il Parlamento che ha il compito di approvare leggi nell’interesse dei cittadini, deve assumere la norma e riconoscere il diritto di tutti i bambini”.
Contro la decisione di sospendere la registrazione delle adozioni delle coppie omogenitoriali è intervenuto di recente anche il Parlamento europeo.
“Non si può ignorare l'esistenza di qualcosa che c’è già, esiste – dicono l’assessora Dimaggio e la consigliera D’Amico - oggi dunque, siamo a Torino in difesa prima di tutto dei diritti dell’infanzia e di tutti i bambini, e per ribadire la necessità del riconoscimento anagrafico dei figli e delle figlie delle coppie omogenitoriali”.














