Una tangenzialina meno costosa per favorire la sua percorrenza e sgravare la zona Flaiano/Gasparotto del traffico insostenibile attualmente creato dai cantieri.
È quanto è stato auspicato stasera da una parte “trasversale” del Consiglio Comunale di Varese. Che, con la votazione favorevole di 21 consiglieri su 33 ha dato mandato alla giunta di aprire un tavolo di discussione con Regione Lombardia e Comuni limitrofi per ridiscutere il pedaggio del tratto nostrano della Pedemontana, quello che va dall’uscita autostradale di Gazzada all’Iper.
Perché trasversale? La risposta sta nella “storia” politica della serata. Una mozione originaria, che chiedeva di eliminare totalmente il pedaggio nel tratto, è stata presentata dal consigliere PD Alessandro Pepe, sempre accompagnata dal mandato per l’amministrazione a trattare sui tavoli regionali.
La stessa ha incassato il sì dell’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Civati, poi il no della Lega (per bocca della consigliera Francesca Brianza: «Non si possono scaricare sugli enti superiori i problemi che Varese si è creata» ha detto…) e il… “forse” di Salvatore Giordano di Fratelli d’Italia. Il quale ha ipotizzato, piuttosto che la gratuità, una riduzione di quanto oggi si paga per transitare (circa un euro), probabilmente non ritenendo che la sua considerazione sarebbe stata presa in considerazione dalla maggioranza.
Cosa che invece è avvenuta: l’idea è stata subito accolta dal sindaco Davide Galimberti e - dopo una sospensione della seduta - è diventata un emendamento alla mozione Pepe presentato dal democratico Giacomo Fisco. Emendamento poi accolto con il voto favorevole della maggioranza e di Giordano.













