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Varese | 22 marzo 2023, 11:44

Medaglia d’oro al Merito Civile alla memoria di Calogero Marrone: «Nella semplicità si possono fare grandi cose»

Si è tenuta stamattina nel Salone Estense una cerimonia pubblica per consegnare il massimo riconoscimento al nipote dell’impiegato comunale che aiutò a salvarsi numerosi ebrei e partigiani. Galimberti: «Segno di come una comunità ha saputo riconoscere il merito di una persona che lavorava qui di fronte». Presenti anche Attilio Fontana, Marco Magrini, Antonio Palumbo (sindaco di Favara) e lo storico Franco Giannantoni

Medaglia d’oro al Merito Civile alla memoria di Calogero Marrone: «Nella semplicità si possono fare grandi cose»

La Medaglia d’oro al Merito Civile alla memoria di Calogero Marrone è stata conferita ufficialmente stamattina presso Salone Estense. Una cerimonia pubblica a cui hanno partecipato numerosi tra istituzioni, relatori e ragazzi delle scuole.

Emigrato dal suo paese d’origine, Favara (provincia di Agrigento), Marrone lavorò come impiegato dell’ufficio anagrafe del Comune di Varese. Membro del Comitato di Liberazione Nazionale di Varese, contribuì alla Resistenza fornendo documenti agli ebrei e organizzando il trasporto di armi e alimentari in favore dei partigiani. Arrestato, fu deportato al campo di Dachau, dove morì nel febbraio del 1945.

«È nato un bellissimo gemellaggio tra noi e Favara, con molte iniziative - le parole del sindaco Galimberti, primo a prendere la parola - È il segno di come una comunità ha saputo riconoscere il merito di una persona che lavorava qui di fronte. È un segno di come nella semplicità si possono fare grandi cose».

Presente anche il sindaco di Favara, Antonio Palumbo, giunto a Varese per l’occasione e che si dice «orgoglioso di essere un concittadino di Calogero Marrone».

Ha seguito poi l’intervento del Prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello, che ha ripercorso le tappe che hanno portato al conferimento della Medaglia d’oro al Merito Civile a Marrone.

«Ho avuto l’onore di accompagnare Calogero nella comunità dei Giusti tra le Nazioni - ha dichiarato invece Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, nonché ex primo cittadino di Varese - Il suo rigore personale ha prevalso sugli interessi personali. Credo che con questo ulteriore riconoscimento sia dato il giusto ricordo che lavorando nel nostro Comune ha fatto emergere».

Sono intervenuti, poi, anche Marco Magrini, presidente della Provincia di Varese; Rosario Manganella, presidente dell’istituto Marrone di Favara; Ester De Tomasi, presidente di ANPI Varese; e Giuseppe Carcano, dirigente dell’Ufficio Scolastico di Varese, che ha dichiarato l’intenzione di voler intitolare una scuola cittadina a Calogero Marrone.

All’incontro hanno partecipato una cinquantina di studenti delle scuole Vidoletti e Frattini di Varese.

Dopo i saluti istituzionali sono intervenuti Gianmarco Gaspari, docente di letteratura all’Università dell’Insubria, e Franco Giannantoni, storico e scrittore (e cittadino onorario di Favara), autore del libro Un eroe dimenticato, che narra la storia di Marrone. Gli interventi sono stati moderati dalla professoressa Lella Mazzotta Natale.

L’incontro si è chiuso con l’atto della consegna della Medaglia a Fulvio Marrone, il nipote di Calogero.

Lorenzo D'Angelo

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