Il Partito Democratico lancia la sfida al centrodestra per la conquista di Regione Lombardia. I candidati varesini al Pirellone si sono presentati questa sera. Non nella sede di via Monte Rosa, ma in un locale (il Tu mi turbi), «per dimostrare a tutti l’orgoglio di appartenenza al nostro partito», ha rimarcato il segretario provinciale Giovanni Corbo. Il quale ha sottolineato come ciascun candidato incarni «autorevolezza ed espressione del proprio territorio».
«Esprimiamo le risorse migliori del nostro partito», ha aggiunto, evidenziando che, a differenza di quanto avvenuto per le elezioni politiche, «noi abbiamo voluto tenere conto dei territori». E la lista è stata composta «seguendo un criterio davvero partecipativo, confrontandoci con gli iscritti da sud a nord della provincia».
A guidarla è Samuele Astuti, consigliere regionale uscente: «Ci aspettano trenta giorni impegnativi – ha osservato –. Nel nostro zaino mettiamo tanto entusiasmo, coraggio e soprattutto tanta voglia di cambiare. La nostra mappa è il lavoro che abbiamo svolto in questi cinque anni, fatti non solo di critiche ma di molte proposte e di una visione diversa per la nostra regione. E poi abbiamo bisogno del carburate: a darci energie sono le persone che ci hanno supportato in questi anni, con la loro voglia di cambiare». Cambiamento che, sostiene il capolista, i cittadini si aspettano innanzitutto in fatto di sanità: «Da anni denunciamo un sistema che non funziona ed è discriminatorio – ha affermato –. Su questo stiamo lavorando col candidato presidente Majorino: nei primi cento giorni di mandato vogliamo abbattere tempi di attesa».
Alice Bernardoni, vicesegretario provinciale dem e già assessore a Tradate grazie alla vittoria ottenuta dopo un lungo periodo targato Lega, da pendolare ha messo l’accento sulle difficoltà in cui si imbatte «quasi ogni giorno». Tra le questioni che più le stanno a cuore, ci sono l’emergenza ambientale e quella femminile.
Su ambiente (esprimendo preoccupazione per «livelli di inquinamento esagerati») e sanità (rimarcando il problema del «progressivo depauperamento dei piccoli ospedali») si è soffermato anche Leonardo Balzarini, consigliere comunale a Sesto Calende e coordinatore provinciale di Articolo 1, aggiungendo anche il tema delle esternalizzazioni nella pubblica amministrazione.
Ilaria Pagani è assessore ai Servizi sociali a Saronno. Un’area che «ha bisogno di essere rappresentata». Da esponente e fondatrice di associazioni, la sua attenzione sarà rivolta in particolare ai più fragili. Con un focus su «mondo del lavoro e gestione delle case popolari».
In campo c’è anche il segretario cittadino del Pd di Varese Luca Carignola: «Sono convintamente candidato, perché più di altre volte c’è la possibilità di portare a casa il risultato. Finalmente si vota solo per la Regione: gli elettori possono decidere se è il caso di procedere con un nuovo mandato di Fontana. La giunta non ha risolto questioni che si trascinano da troppi anni, dalla sanità all’ambiente, dai trasporti al lavoro. Andrebbero investiti molti più soldi per contrastare il dramma degli infortuni sul lavoro». E, per Carignola, c’è bisogno di cambiare anche guardando alle prossime sfide: «Il Pnrr, che richiede che la Regione sia amica dei Comuni e non un ostacolo per la realizzazione dei progetti; e le Olimpiadi di Milano Cortina, per le quali siamo in tremendo ritardo».
Erika Papa, capogruppo consiliare a Luino, dopo la frana dei giorni scorsi ha evidenziato la necessità di portare in Regioni queste tematiche. E, da insegnante, ha citato i progetti della città dei bambini, dell’autonomia di movimento e del coordinamento pedagogico per le scuole dell’infanzia come spunto da esportare anche a un livello più alto.
Il candidato più giovane è Ludovico Papalia, classe 1996, rappresentante dell’area del medio-Verbano: «In questi giorni mi arrivano insulti di ogni tipo da parte di chi dice che ci stiamo inventando tutto e che non ci sono problemi. Evidentemente queste persone non sono mai state al pronto soccorso. Dovremmo rivotare chi per vent’anni ha fatto gli stessi danni? È il momento, davvero e finalmente, di cambiare».
Valentina Verga, invece, è consigliera provinciale e comunale a Busto Arsizio. «In entrambi i casi all’opposizione – ha precisato –. Questo mi dà la carica per affrontare la campagna elettorale con una particolare voglia di cambiare la situazione». Concentrandosi sui temi di Malpensa e della sanità nell’area Sud della provincia. All’insegna di «impegno e passione», le parole chiave che ha scelto per questa sfida.






















