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Territorio | 02 ottobre 2022, 09:46

Porto Ceresio e Varese non dimenticano il carabiniere Roberto Ticli

Era il 1° ottobre del 1990 quando il militare 24enne venne ucciso da un malvivente durante un controllo. Il sindaco Prestifilippo: «Doveroso ricordare il suo sacrificio». L'amico varesino Raffaele Nurra: «Ci eravamo visti pochi minuti prima, impossibile dimenticarti»

Il carabiniere Roberto Ticli ucciso a Porto Ceresio il 1° ottobre del 1990

Il carabiniere Roberto Ticli ucciso a Porto Ceresio il 1° ottobre del 1990

Porto Ceresio e Varese non dimentica il sacrificio del carabiniere Roberto Ticli, ucciso a 24 anni, il 1° ottobre del 1990, da un malvivente durante un controllo per le strade del paese della Valceresio. 

Sono passati 32 anni ma il ricordo del militare non è mai venuto meno sia tra le istituzioni che tra gli amici di Ticli, come l'architetto varesino Raffaele Nurra che disegnò la lapide della tomba nel cimitero di Porto Ceresio dove il carabiniere riposa. 

«Ciao Roberto, Amico mio - il toccante pensiero di Nurra per questo 32esimo anniversario - come ogni anno il ricordo di quel 1° ottobre di 32 anni fa quando un delinquente ti sparò al petto. Ci eravamo visti pochi minuti prima. Impossibile dimenticare te e i momenti drammatici seguiti a quello sparo. Il tuo ricordo mi é caro. Segno della mia amicizia la lapide che disegnai e che ti ricorda al cimitero di Porto Ceresio. Ciao».

Anche il sindaco di Porto Ceresio ha voluto ricordare la figura e la vicenda di Roberto Ticli, medaglia d'argento al valor militare, che ha segnato per sempre la vita del paese. 

«Ritengo doveroso ricordare il sacrificio umano di Ticli, con l’auspicio che possa divenire sempre di più un esempio per noi giovani» le parole di Marco Prestifilippo. 

M. Fon.

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