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Economia | 19 settembre 2022, 17:55

Aime Varese: «Vessatoria la richiesta di realizzare video sull'avanzamento dei lavori per poter ottenere il superbonus del 110%»

In una nota, il segretario generale Gianni Lucchina e il coordinatore della cabina di regia dell'associazione Raffaele Nurra contestano la richiesta avanzata dalla piattaforma Deloitte: «Ennesimo goffo tentativo di rendere difficoltosa una misura che si è dimostrata efficace»

Il segretario generale di Aime Gianni Lucchina

Il segretario generale di Aime Gianni Lucchina

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del segretario generale di Aime Varese Gianni Lucchina e del coordinatore della cabina di regia dell'associazione per il Superbonus 110% sulla richiesta di produrre video per dimostrare lo stato di avanzamento dei lavori.

«Sorpresa, sconcerto ed anche una buona dose di irritazione ha provocato la richiesta, avanzata dalla piattaforma Deloitte, circa la produzione di video a dimostrazione della veridicità delle dichiarazioni da rendere quale prova dell’aver eseguito almeno il 30% dei lavori entro la data del 30 settembre p.v.

La Cabina di Regia di AIME110% e l’intera filiera delle Costruzioni dell’Associazione ritengono detta richiesta, per altro pervenuta a nemmeno 15 giorni dalla scadenza del 30 settembre, assolutamente vessatoria e priva di ogni ragione. È questo l’ennesimo goffo e palese tentativo di rendere difficoltosa una misura che si è dimostrata nei fatti efficace e che ha consentito l’efficientamento energetico di moltissimo fabbricati.

Ci si riempie la bocca di “green”, “transizione ecologica”, necessità di ridurre i consumi energetici e poi nei fatti si contraddice in maniera evidente quanto prima affermato con norme sempre più confuse e con adempimenti inutili e sempre diversi. Una ulteriore riprova di tentativi persecutori che sino ad oggi hanno condotto a richieste paradossali, mai contemplate da alcuna norma, e utili solamente a far lievitare i costi per Cittadini, Imprese e Professionisti a tutto vantaggio degli operatori finanziari.

Se risulta comprensibile la necessità sacrosanta di tutela in ordine alle responsabilità, di chi acquista il credito di imposta è assurdo che dopo aver imposto procedure farraginose, dichiarazioni e certificazioni, “giuramenti” di ogni tipo oggi si pretenda che Imprese e Professionisti trasformino i cantieri in set cinematografici, magari corredati da modelli e modelle nelle parti di muratori, idraulici ed elettricisti, per produrre video di alcuna utilità pratica resi obbligatori dalla mente, probabilmente “voyeuristica”, del burocrate funzionario di turno.

Abbiamo assistito dall’entrata in vigore della misura all’emanazione di:

• 18 provvedimenti di modifica della normativa di rango primario • 1 di modifica di quella di rango secondario

• 5 Guide

• 6 Circolari applicative

• 12 provvedimenti della Direzione Centrale dell’Agenzia delle Entrate

• 216 risposte ufficiali della Direzione Centrale dell’Agenzia delle Entrate

Misure che spesso hanno comportato un cambio di regole in corsa con un conseguente aggravio per le imprese, per i cittadini e per i professionisti. Queste ultime trovate circa le produzioni di video e di chissà quali altre diavolerie sono del tutto inaccettabili e irrispettose delle migliaia di Imprese e dei Professionisti che, a riprova della correttezza e della veridicità di quanto affermato, stipulano assicurazioni, asseverano, producono documenti inoppugnabili quali SAL, Libretti delle misure, fotografie e dichiarazioni di ogni tipo spesso “giurate”.

La filiera delle Costruzioni ed i Professionisti che hanno operato su questa misura hanno in moltissime occasioni dato prova di serietà e correttezza spesso sostituendosi, mettendo una pezza e risolvendo i problemi a quelle piattaforme che oggi chiedono, con arroganza in maniera vessatoria e senza alcuna legittimazione, documentazione ulteriore priva di ogni utilità concreta.

La Cabina di Regia di AIME110%, l’intera filiera delle Costruzioni dell’Associazione ed i Professionisti della stessa auspicano in un totale ripensamento di quanto richiesto e chiedono con forza una semplificazione nelle procedure di cessione del credito».

 

Redazione

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