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Varese | 29 luglio 2022, 18:23

Varese, richiesta di consiglio comunale straordinario: «Non possiamo stare dietro ai capricci di una minoranza infantile e pretestuosa»

Le dichiarazioni del sindaco Galimberti e dei capigruppo di maggioranza sulla richiesta di convocazione di un consiglio comunale straordinario da parte delle forze di opposizione sugli stessi punti per cui hanno abbandonato l'aula martedì sera: «Siamo all'assurdo»

Varese, richiesta di consiglio comunale straordinario: «Non possiamo stare dietro ai capricci di una minoranza infantile e pretestuosa»

Le dichiarazioni del sindaco Galimberti e dei capigruppo di maggioranza sulla richiesta di convocazione di un consiglio comunale straordinario da parte delle forze di opposizione sugli stessi punti per cui hanno abbandonato l'aula martedì (leggi qui).

La richiesta della minoranza intende discutere della modifica al regolamento della commissione paesaggio e dalla mozione rifiuti.

Queste le parole di Davide Galimberti:

«Chi non rispetta il Consiglio comunale non rispetta i cittadini, chi non rispetta i cittadini non ama Varese. E i varesini non possono perdere tempo dietro ai capricci di una opposizione inaffidabile. Già questo sta succedendo tristemente all’Italia, lasciata allo sbando da leader di partito del centrodestra a caccia di consenso, che hanno fatto cadere il Governo Draghi per i propri interessi elettorali.

Ma veniamo ai fatti: martedì sera in Consiglio comunale c’erano 12 punti all’ordine del giorno. Al sesto punto la minoranza ha abbandonato l’aula con motivazioni infantili e pretestuose. Nulla che non si poteva continuare a discutere in aula. L’opposizione invece ha deciso di venire meno al proprio lavoro per cui sono stati eletti e lasciando l’assemblea ha di fatto bloccato la discussione di alcuni punti all’ordine del giorno. Nonostante questo, la serietà di questa amministrazione e dei consiglieri comunali di maggioranza ha permesso di approvare punti importanti per la città tra cui l’importante nuovo regolamento della Commissione paesaggio.

Questi i fatti, che già letti così dimostrano tutta l’inaffidabilità e incoerenza di politici più interessati a creare polemiche che a lavorare per il bene della città.

Oggi però arriviamo all’assurdo. Dopo aver abbandonato l’aula nell’ultimo Consiglio comunale, e aver quindi bloccato i lavori dell’assemblea, oggi (a distanza di 3 giorni) la minoranza chiede la convocazione di un Consiglio comunale straordinario con gli stessi punti all’ordine del giorno che loro hanno bloccato nell’ultima seduta abbandonando il consiglio. Insomma, l’intera città dovrebbe stare ai loro comodi e capricci. Ed è proprio il caso di parlare di loro comodi visto che secondo il regolamento, avendo le minoranze chiesto esplicitamente la convocazione del consiglio straordinario, si dovrebbe convocare un consiglio entro la metà di agosto ma l’opposizione, più preoccupata di perdere le vacanze che della straordinarietà del consiglio, ne chiede la convocazione entro il 16 settembre. Insomma, opposizione sì, ma senza rovinarsi le vacanze.

Siamo di fronte ad uno spreco di risorse e tempo: se infatti l’opposizione non avesse lasciato l’aula avremmo già potuto chiudere tutti i punti all’ordine del giorno nell’ultimo Consiglio comunale di martedì. Ma c’è di più: in questo momento storico in cui i temi e i problemi dei cittadini sono tanti l’amministrazione è impegnata su tantissimi fronti. Non possiamo permetterci il lusso quindi, soprattutto i cittadini non possono, di stare dietro ai capricci di questa minoranza che in questo anno non ha fatto altro che litigare internamente senza mai avanzare alcuna proposta».

 

Il comunicato è stato firmato anche da Giacomo Fisco, capogruppo Pd, Francesca Strazzi, capogruppo Praticittà, Dino De Simone, capogruppo Progetto Concittadino e Giuseppe Pullara, capogruppo Lavoriamo per Varese.

Redazione


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