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Meteo e ambiente | 06 luglio 2022, 09:10

Siccità e acqua calda, così la famiglia del pesce Sandra lotta per vivere in silenzio nel suo lago

Il lucioperca che aveva stretto amicizia con i sommozzatori nel Verbano non si vede ma si pensa che abbia cercato acque più profonde e fresche per far fronte al cambiamento climatico. Tra opportunità e rischi

Sandra va incontro ai sommozzatori

Sandra va incontro ai sommozzatori

Sandra non si vede, ancora. Neanche il figlioletto del lucioperca che aveva stretto a sua volta amicizia con i sommozzatori, Beniamino. Ma i loro amici umani sono fiduciosi sul fatto che quella famigliola sia sempre nel Verbano e spera di poterla presto incontrare. Si è solo spostata di posizione per far fronte agli effetti del cambiamento climatico: con tutto quello che il "trasloco" comporta, ovvero opportunità e rischi.

I sommozzatori nei giorni scorsi hanno svolto un lavoro certosino nel lago di Varese, per garantire la sicurezza in vista della ripresa della balneabilità. Le sponde sono state monitorate e ripulite per 500 metri e tutto è andato bene. Gli umani sono felici qui, tra tuffi e giochi. Così sul lago Maggiore l'estate attira la gente al cospetto dell'acqua in cerca di refrigerio.

La siccità e le ripercussioni del cambiamento climatico, tuttavia, proseguono la loro marcia implacabile. Ci si accorge di quanto sta accadendo dagli elementi più macroscopici: l'acqua che si ritira, l'afa che ci perseguita, le piogge che latitano. Ma ciò che patiscono gli animali, è più difficile da cogliere, soprattutto quando si tratta di creature nascoste, la cui vita scorre sotto il lago e raramente incontriamo.

Per chi si addentra nel loro habitat, è diverso. Gero Rinaldo, responsabile dei sommozzatori della Protezione civile Provincia di Varese, due anni fa ci raccontava la bellezza dell'incontro con Sandra, le fotografie, poi le carezze, dalle parti di Ispra. Eppure questo lucioperca aveva sperimentato i pericoli portati dagli esseri umani, due anni prima, perché qualcuno le aveva ucciso il compagno. Qualcuno - un pescatore di frodo - che poi ha colpito anche lei, ferendola. 

Il dolore l'aveva tormentata e messa in guardia. I sommozzatori la cercarono e trovarono invece quello che hanno ribattezzato Beniamino, il suo piccolo: dal carattere docile, come lei.

Ma quest'anno? Gero Rinaldo è fiducioso e spera di incontrarli presto tutti: «Sandra sarà in acque profonde, con la certezza che è viva insieme al suo compagno e al suo figliolo». Ma allora perché non si vedono? «Purtroppo le alte temperature e l'acqua bassa del lago quest'anno non l'hanno lasciata venire nella sua solita tana - spiega il sommozzatore - Con la siccità anche loro soffrono, le acque si riscaldano e prolificano le alghe». Di conseguenza, questi pesci  «sono costretti a cercare acque più profonde e fresche». Condizioni di vita migliori, un ambiente a loro favorevole. Ma non completamente. Ecco perché opportunità e rischi: «C'è il pericolo di incontrare predatori».

Questa è la vita di Sandra e della sua famigliola, di tante creature del lago di cui ignoriamo l'esistenza, ma che stanno lottando per i danni inferti alla natura dall'uomo. Quell'uomo dal quale, con una tenacia ammirevole, alcune di loro si aspettano ancora una carezza. Perché lo sanno, ci sono anche angeli come i sommozzatori, che si sono prodigati per permettere agli umani di refrigerarsi nelle acque del territorio, ma non si scordano mai degli altri abitanti silenziosi.

Marilena Lualdi

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