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Economia | 22 giugno 2022, 09:01

Lago balneabile, Aime: «Bel risultato ma dobbiamo spingerci oltre»

L'analisi dell'Associazione Imprenditori Europei di Varese parte dal risultato raggiunto (dal 2 luglio le spiagge della Schiranna e di Bodio Lomnago saranno balneabili) per guardare oltre e ad un rilancio economico del territorio lacustre. «Avere ancora maggiori ambizioni per il futuro». La proposrta dell'architetto Giorgio Caporaso

Lago balneabile, Aime: «Bel risultato ma dobbiamo spingerci oltre»

Con l’eccellente lavoro svolto dall’AQST (Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale) di Regione Lombardia nato per la salvaguardia e il risanamento del lago di Varese) e l’impegno di alcune associazioni, tra cui AIME, Associazione Imprenditori Europei, il Lago di Varese diventa protagonista: dal prossimo 2 luglio le spiagge della Schiranna e di Bodio Lomnago saranno balneabili. «Un buon risultato sul piano tecnico e ambientale che deve spronare tutti a compiere un ulteriore sforzo affinché il territorio sappia cogliere questa opportunità e trasformarla in un rilancio turistico ed economico che vada oltre i campanilismi dei singoli comuni e delle singole organizzazioni locali».

«Crediamo - dichiara Gianni Lucchina, Segretario Generale di AIME - che la nuova mission per l’AQST e per gli Enti territoriali sia dare identità e rendere esclusive alcune peculiarità di questo territorio lacuale mettendo al centro del programma del prossimo quinquennio, 2024-2029 la realizzazione di un progetto di sviluppo turistico ecosostenibile del territorio. Un progetto che sappia accrescerne la competitività turistica senza intaccare l’ecosistema lacuale, che preveda innanzitutto la rigenerazione delle strutture già esistenti e che non abbia impatto ambientale.

Grazie all’apporto professionale dell’architetto Giorgio Caporaso, designer di fama Internazionale e nostro associato, AIME ha presentato un ambizioso “Progetto Lago Varese 2023”, incentrato proprio sul riposizionamento e rilancio turistico ed economico del territorio lacuale. Un progetto innovativo che vede la tutela dell’ambiente e la sostenibilità come fondamenta dello sviluppo futuro».

«La balneabilità è importante - dichiara Giorgio Caporaso - ma sola non porterebbe grandi benefici sulle nostre sponde, basti pensare a quanti laghi della nostra area subalpina sono balneabili e già dotati di servizi turistici e di accoglienza. Anzi - continua Caporaso - se non si interviene con un progetto di rilancio turistico strutturato e globale del territorio e con una precisa visione ecosostenibile, si potrebbe anche rischiare di non centrare l’obiettivo che ci si era prefissati con il progetto iniziale di risanamento del lago. È necessario non perdere di vista la visione della costruzione di un sistema di accoglienza organico in grado di integrare e valorizzare le peculiarità naturalistiche, culturali e sportive presenti sul nostro territorio. L’idea vincente, a mio parere, è quella di puntare su un turismo sensoriale, puntando ad un target sensibile a questi temi e rispettoso dell’ambiente, in modo da proporre un’offerta concorrenziale e destagionalizzata, evitando, per esempio, di concentrarsi solamente ad un turismo mordi e fuggi. Sarebbe importante assumere una visione strategica “olistica” e allargata, che tratti più aspetti dell’intera area territoriale affacciandosi anche ai territori confinanti. Determinanti sono anche le connessioni e i collegamenti. Si tratta di interagire anche con le soluzioni innovative nate e proposte dall'ingegno di tanti progettisti che si sono occupati dello sviluppo di questa area, in un progetto sistemico che a partire dal rilancio del lago di Varese possa coinvolgere l’intera provincia in ogni stagione dell’anno, promuovendone le sue bellezze peculiari».

Jenny Santi, presidente di AIME Turismo, indica alcuni temi da affrontare sui quali è necessario decidere nel prossimo futuro: «Soluzioni di accessibilità che rendano fruibili per tutti le sponde e le aree circostanti ma nel rispetto degli ecosistemi perimetrali al lago; servizi per i visitatori come bagni autopulenti, punti ristoro, soste di assistenza per bici ed e-bike, e altri servizi innovativi e digitali che permettano di fruire e conoscere al meglio il territorio; il noleggio di piccole barche elettriche con ubicazione di colonnine per la ricarica nei principali comuni rivieraschi. Il tutto attraverso un confronto con le amministrazioni dei comuni che si affacciano al lago per individuare servizi e soluzioni per un’ottimale fruizione del territorio lacustre».

Jenny Santi ricorda inoltre «come sia necessario e non più rinviabile investire nei collegamenti tra lago di Varese e gli altri luoghi della città e circostanti e la loro promozione, proponendo le diverse bellezze quale fonte di attrazione naturalistica-culturale-sportiva in grado di far innamorare del territorio varesino i visitatori e tanti abitanti che ancora ignorano le numerose peculiarità di questo territorio. È importante investire in forme innovative di ospitalità che stimolino i turisti a venire sul nostro lago per le sue peculiarità e singolarità non solo legate alla balneabilità».

Il presidente di Aime Giuseppe Albertini dichiara: «Si deve costruire concretamente e maggiormente un dialogo tra l'ambito pubblico e quello privato al fine di agevolare - e non ostacolare - soluzioni imprenditoriali che oltre a garantire nuovi posti di lavoro per i residenti possano consentire nuovi servizi a chi sceglie di vivere il territorio del Lago di Varese. È noto che l’AQST ha come obiettivo primario la salvaguardia e il risanamento del Lago di Varese, per il quale la Regione Lombardia ha stanziato alcuni milioni di euro per la bonifica delle sue acque, obiettivo ormai raggiunto con successo, ma è necessario porre anche lo sguardo per un rilancio economico del territorio lacustre. Quindi va svolto un lavoro che parallelamente alle attività conclusive della bonifica delle acque apra una nuova stagione dedicata all’accoglienza. Una sfida che potremo vincere – conclude il presidente Albertini – solo se sapremo fare un gioco di squadra. Ognuno dei soggetti, pubblico o privato, disponibile ad accettare la sfida del futuro sistema eco-turistico del lago faccia la propria parte senza egoismi o primogeniture. Noi ci siamo e mettiamo sul tavolo in dote e come punto di partenza la nostra visione sul tema, espressa nel “Progetto Lago di Varese 2023” e già presentata e condivisa nelle sue linee guida dalle Istituzioni locali, provinciali e regionali».

Redazione

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