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Politica | 07 giugno 2022, 22:25

Recupero del Castello, politica compatta. Ma l'opposizione insorge sulla manifestazione antiproibizionista

"Domenica scorsa avete autorizzato in piazza della Repubblica un raduno di tossicodipendenti" tuonano Clerici, Bianchi e Giordano in consiglio comunale, che invece vota all'unanimità su Belforte. Passa anche una variazione di bilancio per uno studio di fattibilità sull'accorpamento delle partecipate

Recupero del Castello, politica compatta. Ma l'opposizione insorge sulla manifestazione antiproibizionista

Via libera agli ultimi ostacoli verso la riqualificazione del Castello di Belforte, ipotesi di accorpamento delle partecipate comunali e polemiche. Sulle droghe leggere.

Questo il menù del consiglio comunale che si è tenuto questa sera a Palazzo Estense. La seduta – dopo l’omologazione del passaggio di consegne interno al centrosinistra tra l’uscente Francesca Ciappina e Giulia Mazzitelli, nuova consigliera - è stata aperta infatti dalle discussioni sulla manifestazione antiproibizionista avvenuta domenica 5 giugno in piazza della Repubblica. L’opposizione ci è andata giù pesante: “E’ stata una manifestazione di tossicodipendti con autorizzazione del Comune e della Questura – ha attaccato Stefano Clerici – Uno spettacolo disarmante e indecoroso che dimostra quanto questa città sia ormai terra di nessuno. Avete peccato di leggerezza e avete fatto una figuraccia”.

A ruota di Clerici sono andati il capo dell’opposizione Bianchi, il leghista Emanuele Monti (“basta scendere a compromessi su questi temi”) e Domenico Giordano (“avete fatto una promozione degli stupefacenti in questa città”).

Realizzare uno studio di fattibilità che valuti l’ipotesi di unire le due partecipate al 100% del Comune (ASPEM RETI e AVT) in una unica società. È questo poi uno dei passaggi della variazione di bilancio votata questa sera in Consiglio comunale. In sostanza l’amministrazione intende vagliare, grazie ad una analisi approfondita, la possibilità di accorpare le società partecipate dal Comune in una unica realtà multiservizi. Valutando fattibilità, efficienza, costi, prestazioni e risparmi.

“Si tratta di analizzare questa ipotesi – ha spiegato l’assessore al Bilancio Cristina Buzzetti – ricavando poi dai dati che emergeranno la scelta migliore da fare in ottica di efficientamento e potenziamento della struttura organizzativa interna, aprendo ulteriori spazi per nuove possibilità di investimento in servizi a favore dei cittadini”. Il provvedimento è stato rettificato con 17 voti favorevoli e 8 contrari.

Prosegue poi il progetto per la riqualificazione e restauro del Castello di Belforte, per il quale il Comune di Varese ha ottenuto il finanziamento di 5 milioni di euro da parte del Ministero della Cultura, grazie al fondo Grandi progetti beni culturali. Ora l'amministrazione dispone di acquisire le proprietà private (con una spesa di 2500 euro) che al momento frammentano parte del complesso, in modo da poter avviare un progetto comprensivo di tutta la struttura con le sue diverse pertinenze. Seguirà quindi la messa in sicurezza del bene, per consolidare e rafforzare tutta l'area, disporre le verifiche e rilievi archeologici e rendere fruibile il piano terra.

“Per mettere in sicurezza tutta la struttura e avviare una prima opera di pulizia, il primo passo è che il Comune possa disporre della proprietà dell'intero complesso – ha dichiarato l'assessora alle Risorse Cristina Buzzetti – A questo farà seguito poi la fase dell'affidamento dell'incarico per la progettazione vera e propria dell'intervento finalizzato al recupero funzionale del bene”.

“Dal momento che si tratta di un edificio di interesse storico, il progetto di riqualificazione prende le mosse dalla sottoscrizione di un accordo con il Ministero della Cultura e con la Soprintendenza – ha aggiunto l'assessore alla Cultura Enzo Laforgia – che prevede impegni e obiettivi condivisi per il recupero del bene, per poter restituire questo luogo alla città. Entro l'estate saranno già effettuati i primi lavori pulizia e avviate le opere per la messa in sicurezza”.

“Il recupero del Castello è un traguardo epocale per la città di Varese - dichiara Alberto Coen Porisini, presidente del Consiglio comunale – come dimostra anche il significativo voto unanime espresso in tal senso questa sera da tutti i consiglieri”.

La mozione per l’acquisizione delle aree private del Castello è stata votata dal Consiglio all’unanimità (stessa cosa era avvenuta in Commissione), a testimonianza – come ha sottolineato Bianchi – della volontà anche dell’opposizione di dare modo alla giunta di proseguire nella riqualificazione dello storico luogo.

F. Gan.


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