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Varese | 01 giugno 2022, 11:07

«Eravamo due amici, adesso siamo 25 mila»: la Varese Nascosta cresce con tanti sogni e progetti

Dal restyling della stazione della funicolare al Campo dei Fiori a "A riveder le stelle", passando per il restauro della statua che dominava i Giardini: il nuovo direttivo che sarà ufficializzato lunedì è sempre più determinato a far riscoprire Varese ai varesini. E non solo a loro

Tra i prossimi progetti più ambiziosi della Varese Nascosta quello di rendere fruibile per mostre o eventi la stazione della funicolare al Campo dei Fiori

Tra i prossimi progetti più ambiziosi della Varese Nascosta quello di rendere fruibile per mostre o eventi la stazione della funicolare al Campo dei Fiori

Cresce la Varese Nascosta, il gruppo Facebook diventato associazione a tutti gli effetti che invita i varesini a riscoprire i lati nascosti e meno conosciuti della Città Giardino. Dall'agosto del 2015 di strada ne è stata fatta e oggi il sodalizio diventa ancora più grande con un nuovo direttivo e tanti progetti in cantiere. 

L'idea di un gruppo che custodisse la storia di Varese è nata da un'intuizione di Andrea Badoglio e Luigi Manco, un colpo di fulmine scoccato alla Corte dei Brut: «Chissà quante cose non conosciamo della nostra città - si erano detti Luigi e Andrea - dobbiamo creare un gruppo per farle conoscere».

«Siamo partiti in 2 e oggi siamo 25 mila, chi se lo aspettava?» racconta oggi Manco, ricordando sempre con affetto e commozione l'amico scomparso nel 2016. «Lo abbiamo fatto perché ritenevamo e riteniamo che la cultura sia di tutti, che vada portata fuori dai salotti. Volevamo incentivare la gente a guardarsi intorno, alzare la testa e farsi delle domande sul posto in cui si vive».

L'associazione da allora è cresciuta e nelle ultime settimane ha depositato un nuovo statuto con un organigramma di persone che, solo per amicizia e curiosità, continuano a impegnarsi in questa "missione" anche nel nome di Andrea.

Il nuovo organico sarà ufficializzato il 6 giugno ma è già da qualche giorno pienamente operativo: ai suoi componenti spetterà affrontare i tanti progetti messi in cantiere per i prossimi mesi.

«Stiamo lavorando per l'iniziativa denominata "A riveder le stelle" - anticipa Manco - un evento in collaborazione con l’Osservatorio astronomico Schiaparelli. Un progetto che vuole sensibilizzare le persone sul risparmio energetico, invitandole a spegnere la luce tornando, appunto, a rivedere le stelle». Il progetto, che sarà abbinato a concorsi le scuole, prevede un evento a novembre in cui l'obiettivo è spegnere simbolicamente tutte le luci di Varese.

Un'altra idea ambiziosa della Varese Nascosta è quella di mettere in sicurezza la stazione della funicolare del Grand Hotel Campo dei Fiori, un'iniziativa da condurre insieme a Italia Nostra per rendere fruibile almeno in parte un piccolo gioiello della nostra città. «Puntiamo a un primo intervento per rifare tetto e serramenti, rendendo così la stazione utilizzabile per mostre ed eventi come ad esempio la festa degli alpini. Serve qualche migliaia di euro e il prossimo passo sarà coinvolgere il Comune».

Di forte valore simbolico anche la volontà di riportare all'antico splendore Italia Libera, la statua che nel 1950 era posizionato in cima ai Giardini Estensi. La sua è una storia travagliata: la testa e le braccia della statua sono conservati al museo, ma il busto era andato disperso. E' stato ritrovato poi in un magazzino a Induno Olona e attualmente è depositato al Macello Civico: «Abbiamo creato un comitato - continua Manco - con lo scopo di rimetterla a posto e il progetto è stato approvato. Il nostro obiettivo è di collocarla all'interno della nuova Caserma Garibaldi in un contesto risorgimentale come quello in cui l'opera è stata realizzata».

Tante idee con un unico scopo: «Il nostro fine è rivitalizzare Varese, con il contributo di tutti. Il valore aggiunto è che nella Varese Nascosta tutti quanti possono dire la loro, fanno quello che fanno in modo disinteressato per riscoprire i tantissimi luoghi e le storie da portare ancora alla luce».

Il nuovo direttivo dunque ha le idee chiare, a partire dal presidente Paolo Musajo Somma, che è affiancato dal vice Damon Zangheri, dal segretario Luigi Manco, dal tesoriere Giada Buzzago, dalla responsabile social Paola Molinari («Fa un lavoro fondamentale per la crescita dell'associazione» sottolinea Manco), i consiglieri Massimiliano Barbieri, Roberto Milanesi e Pino Terziroli e da Fausto Bonoldi che cura i rapporti con la stampa. Si occupa dell'aspetto tecnico e informatico del sito web (clicca QUI) Davide Nava.

Bruno Melazzini - Andrea Confalonieri

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