Il Partito socialista italiano si mobilita per i referendum sulla giustizia con la “costituzione di Comitati referendari per il sì in tutta Italia”. Lo annunciano il segretario nazionale Enzo Maraio e il senatore Riccardo Nencini in un incontro alla Camera cui hanno preso parte anche il deputato italo brasiliano del Psi Fausto Longo e il responsabile dei comitati socialisti Lorenzo Cinquepalmi, responsabile diritti del PSI e segretario regionale lombardo. Anche il Psi Varese si muoverà in tal senso.
«Quello della giustizia è settore per troppo tempo non affrontato dalla politica con interventi legislativi adeguati e noi abbiamo sempre sollevato la necessità di affrontare i problemi decisivi per il funzionamento della Giustizia, come il sovraffollamento delle carceri, i processi lunghi, giusti e con tutte le garanzie - ha spiegato Maraio -. Adesso è in corso un dibattito in Parlamento sulla riforma Cartabia, noi ci auguriamo che possa portare a un senso di responsabilità di tutte le forze di governo. Questa riforma è un primo passo, non ci soddisfa sotto tutti i punti di vista ma è un primo passo decisivo che non va disperso».
Maraio ha poi aggiunto: «La preoccupazione che esprimiamo è quella sul fatto che è cresciuto il partito delle toghe, dei magistrati, che ancora oggi si sono ricompattati di fronte a una riforma garbata, soft. Non mancherà l'impegno dei socialisti per i miglioramenti alla riforma Cartabia».
«I referendum non sono un atto di ostilità alla riforma, anzi, sono l'opportunità per migliorare e incidere sulla riforma Cartabia, non sono in contrapposizione - ha spiegato il segretario del Psi -. Noi ci crediamo, li consideriamo un pungolo, uno strumento necessario per ridare al Paese un sistema giudiziario più equo e giusto».
Sul ruolo della Lega per i referendum, Maraio ha spiegato: «Non ci imbarazza affatto essere d'accordo con la Lega, noi sappiamo di essere coerenti con la nostra storia e i nostri valori. Abbiamo apprezzato la folgorazione di Salvini, temevamo che potesse essere solo una iniziativa elettoralistica e il rallentamento dell'interesse della Lega ultimamente ha messo in evidenza un tatticismo iniziale. Noi facciamo un appello agli italiani, i referendum sono la prova di una svolta democratica nel Paese».
Nencini, da parte sua, ha spiegato: «Sulla riforma Cartabia c'è un parere abbastanza buono. Il nodo è quello delle correnti nella magistratura, un nervo scoperto da correggere. Poi sosteniamo i referendum perché c'è la partecipazione popolare, vanno ripristinati gli equilibri consolidati e certi tra i poteri dello Stato. Se c'è la strada referendaria la percorriamo in modo assolutamente convinto».














