E’ stato approvato con 20 favorevoli e 12 contrari il documento unico di programmazione del Comune di Varese (leggi QUI). Due giorni di lavori del consiglio comuale, che lasciano l’opposizione profondamente amareggiata per quello che considera un grande bluff della giunta Galimberti, riassunto benissimo dalle parole di Luigi Zocchi, alla sua prima esperienza da consigliere per Fratelli d’Italia.
«Sono abbastanza amareggiato da questi due giorni di discussioni – ha detto - La parola chiave che mi era tanto piaciuta all’inizio di questa attività era condivisione e non contrapposizione come quella a cui si è assistito nei nostri confronti. C’è uno schieramento rigiro di maggioranza ed è mancata completamente la condivisione annunciata, a fronte di un’opposizione costruttiva e positiva che abbiamo portato avanti».
Una contrarietà nel metodo con cui la maggioranza si è approcciata alla discussione, ma anche nel merito del dup, definito da Matteo Bianchi (Lega) «un bilancio privo di coraggio» che per Luca Boldetti (Polo delle Libertà) «poteva fare di più per la città».
Ora però si apre un’altra partita a cui Bianchi ha fatto cenno, tra le righe del su discorso di dichiarazione di voto, ed è quella delle nomine nelle società partecipate del Comue di Varese. L’ultima chance che l’opposizione concederà alla maggioranza per concretizzare la millantata condivisione. L’ultima chiamata all’apertura: se la maggioranza cannibalizzerà tutte le presidenze, si potrà considerare davvero concluso il periodo dell’opposizione buona.














