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Territorio | 08 marzo 2022, 10:13

Un 8 Marzo di guerra, il pensiero dei sindaci del Varesotto per le donne ucraine

I primi cittadini nei loro consueti messaggi di auguri, affidati anche ai canali social, dedicano la ricorrenza di oggi alle ucraine: «Abbiamo il dovere di mobilitarci e di sostenerle, hanno gli occhi gonfi pieni di lacrime, ma non si abbattono e continuano a lottare». Le parole dei sindaci di Casciago, Solbiate Arno e Arcisate

Un 8 Marzo di guerra, il pensiero dei sindaci del Varesotto per le donne ucraine

Un 8 Marzo di guerra quello del 2022 e il pensiero dei sindaci del Varesotto va in particolare alle donne ucraine che fuggono con i loro figli dalla guerra.

Nei consueti auguri che i primi cittadini rivolgono alle loro concittadine in occasione della Festa della Donna, anche attraverso i canali social, la riflessione per questa importante ricorrenza non può che andare alle indicibili sofferenze che si stanno vivendo in Ucraina. 

«L'8 Marzo è nato come una giornata di lotta - sottolinea il sindaco di Solbiate Arno Oreste Battiston - quello di oggi cade in una giornata di guerra. Penso alle donne che in Ucraina combattono, chi imbracciando un fucile e chi organizzando la resistenza, chi rifornendo i bunker, raccogliendo medicinali o preparando molotov. Non avrei immaginato di ricordare l’8 marzo col pensiero rivolto, una volta di più, alle donne che soffrono».

Il primo cittadino sottolineando poi che a causa della pandemia è da qualche anno che non si riesce a festeggiare l'8 Marzo con leggerezza, rivolge il suo augurio a tutte le donne. 

«Ci sono stati il lockdown e la pandemia, dove molte donne hanno dato più di quanto abbiano ricevuto - conclude Battiston - donne medico, infermiere, impegnate con i nostri anziani o semplicemente assorbite nel triplice ruolo di lavoratrici, curatrici della casa e insegnanti di supporto dei figli in Dad. Oggi più che mai un infinito grazie a tutte le donne».

Anche il sindaco di Casciago Mirko Reto, a nome di tutta la giunta, ha rivolto un pensiero alle donne ucraine. 

«Volevamo dedicare un pensiero a tutte le donne, soprattutto quelle che in questo momento sono vittime dì una guerra assurda e che devono lasciare la propria terra contro la loro volontà» sottolinea Reto.

«Alle donne forti, che ogni giorno combattono tutti i piccoli e grandi ostacoli della vita. Alle donne deboli, che riescano a trovare la forza dentro di loro per sistemare quel che non va. Alle donne, tutte, la vostra festa è oggi e ogni giorno! Auguri!» il pensiero della giunta casciaghese. 

«Questo 8 Marzo va dedicato alle donne ucraine - afferma il sindaco di Arcisate Gian Luca Cavalluzzi - abbiamo il dovere di mobilitarci al fianco e a sostegno delle donne ucraine che stanno piangendo i loro figli, i loro mariti, i padri, i fratelli caduti in combattimento. Ci sono donne in fuga sotto le bombe, costrette a lasciare le loro case con lo stretto indispensabile per mettere in salvo se stesse e i figli piccoli e a salutare, forse per l’ultima volta, i propri uomini al confine».

«Il coraggio è tutto loro, di queste donne che oggi in Italia e nel resto del mondo stanno scendendo in piazza contro la guerra. Hanno gli occhi gonfi, pieni di lacrime, le lacrime di chi sa che niente tornerà più come prima. Ma non si abbattono e vogliono continuare a lottare» conclude il primo cittadino arcisatese. 

M. Fon.

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