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Economia | 26 febbraio 2022, 13:02

Aime: «Facciamo squadra per i giovani imprenditori. Ce lo insegna anche lo sport»

Una giornata importante per presentare il progetto che viene incontro alle startup in un territorio ricco di opportunità a partire da Malpensa. Premiati due atleti paralimpici

Aime: «Facciamo squadra per i giovani imprenditori. Ce lo insegna anche lo sport»

Obiettivo, aiutare i giovani imprenditori italiani che vogliono aprire la loro attività sul territorio. Si è tenuto questa mattina a Busto Arsizio  il convegno per la presentazione del progetto di Aime in collaborazione con Fenomenitalia.

Un giorno importante

Tanti hanno voluto essere presenti in questa giornata. C'erano il sindaco di Busto Arsizio, Emanuele Antonelli, il presidente della Camera di Commercio di Varese, Fabio Lunghi, il presidente della Commissione Attività Produttive, Istruzione e Formazione di Regione Lombardia, Gianmarco Senna, il vicepresidente Commissioni Politiche dell’Unione Europea, l’onorevole Matteo Bianchi, e il segretario della Commissione Affari Esteri e Immigrazione, il senatore Alessandro Alfieri. Ma anche due atleti paralimpici: Giulia Terzi, oro alle Paralimpiadi di Tokyo, e Alberto Amodeo, argento alle stesse Paralimpiadi.

A coordinare l’incontro, Gianni Lucchina (segretario generale di Aime): «Per noi è una giornata importante, un progetto importante, rivolto ai giovani e alle start up.»

Ovviamente, data la situazione mondiale, c’era qualche incertezza: «Certamente, lanciare questo progetto per i giovani e per il futuro in un momento in cui le lancette sono state portate indietro di 77 anni, è davvero una situazione lacerante. Noi abbiamo pensato qualche giorno a cosa fare, perché può risultare contraddittorio: mentre noi siamo qui a discutere di futuro in Ucraina, per l’invasione da parte della Russia, stanno combattendo per la loro sopravvivenza, contro le bombe. Io sono padre di tre figli e io mai più avrei pensato che loro avrebbero visto ancora una situazione di questo genere». E ancora: «Abbiamo deciso di guardare al futuro, per non darla vinta anche a chi ha invaso l’Ucraina di bloccare il nostro sviluppo, perché qualche ripercussione anche il nostro Paese rischierà di averla.» 

In aiuto ai giovani

Ha poi passato la parola a Andrea Bononi, presidente di Aime Giovani: «Una sensibilità nei confronti dell’imprenditoria, anche quella giovanile, che è quella che ci guida come associazione e che guida questo evento. Noi oltre che presentarlo ci siamo chiesti che cosa potessimo fare nei confronti dei nuovi imprenditori e delle nuove start up, quello che abbiamo pensato è molto semplice: dare una serie di strumenti e di servizi di supporto a quella che è l’attività imprenditoriale. Il nostro obiettivo è quello di garantire degli strumenti che possano permettere all’imprenditore di pensare esclusivamente al proprio prodotto e al proprio progetto. A tutto il resto ci pensiamo noi, mettendo a disposizione i professionisti che collaborano con la nostra associazione.» 

Valentina Verga, presidente della delegazione Aime Busto Arsizio Valleolona, ha evidenziato il motivo per cui si è deciso di aprire una sede a Busto, nonostante sia vicinissima a Varese (luogo di nascita di Aime: «Busto ha una peculiarità, cioè quella di nascere come città industriale. Proprio per intercettare questa caratteristica abbiamo ritenuto opportuno creare una delegazione qui. Ricordiamo che il nome storico di Busto è “la Manchester d’Italia”, anche se sappiamo che nel corso degli anni hanno via via decimato le realtà territoriali, però lo spirito imprenditoriale bustocco resiste.» 

Competizione e valori

Poi il riconoscimento ai due atleti. Gianni Lucchina ha spiegato il motivo: «Per noi l’impresa deve essere come lo sport, quando loro sono in competizione a Varese, Milano, Lombardia, competono tra di loro, ma quando sono andati a Tokyo tutta l’Italia ha tifato per loro. Così anche le nostre imprese, dobbiamo competere tra di noi ma c’è un momento in cui tutti assieme dobbiamo fare squadra per raggiungere gli obiettivi che ci siamo proposti.»

Il senatore, Alessandro Alfieri, il presidente della Camera di Commercio Fabio Lunghi, il presidente della Commissione Attività Produttive, Istruzione e Formazione Regione Lombardia, Gianmarco Senna e l’onorevole Matteo Bianchi, si sono dimostrati entusiasti di questo progetto e hanno messo in evidenza le problematiche che ci sono per le aziende in generale, ma nello specifico sul nostro territorio, come possono essere la mancanza di manodopera a causa della vicinanza a Milano e, soprattutto, al Canton Ticino o le varie pratiche burocratiche che hanno tempi molto lunghi.

Venite nel nostro territorio

Ma anche i punti forti, come la presenza dell’aeroporto di Milano Malpensa, che durante la pandemia è diventato il principale aeroporto cargo d’Italia. Il sindaco Antonelli, sulle risorse umane che vanno a Milano o in Svizzera, ha detto: «Noi abbiamo fatto partire un anno fa una pubblicità a Milano: “Venite ad abitare a Busto”, con cartelloni pubblicitari a Milano. Proprio perché a Busto bene o male, c’è un po’ tutto: c’è l’imprenditoria, c’è tanto lavoro, ci sono le stazioni, c’è Malpensa, insomma, c’è tutto. Allora ho detto, venite a Busto, comprate sicuramente a meno rispetto a Milano, se dovete andare a lavorare a Milano ci sono tutti i mezzi possibili e immaginabili e qualcuno, devo dire che, da Milano si è già trasferito a Busto Arsizio.»

Antonelli ha poi ringraziato l’associazione e ricordato come Malpensa sia nata da degli imprenditori bustocchi che avevano necessità di vendere all’estero. Ha poi concluso il suo intervento, parlando del momento storico in cui siamo: «Oggi in questo mondo difficilissimo, oserei dire brutto, abbiamo avuto la pandemia che in tutto il mondo avrebbe dovuto scoraggiare qualsiasi iniziativa e invece un pazzo ha dato il via all’ennesima guerra, come vedete la storia non insegna niente. Io ho due figli, quindi immagino le difficoltà che i ragazzi d’oggi, possono avere per intraprendere qualsiasi iniziativa. Ecco perché bisogna loro “coraggio”, bisogna dargli tutto l’appoggio possibile, cosa che voi con questa iniziativa state facendo, quindi vi ringrazio di cuore.»  

Michela Scandroglio

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