La soddisfazione dei tre sindaci per l'ottimo risultato ottenuto al referendum di domenica 20 febbraio è evidente: i Sì alla fusione dei Comuni di Bardello, Malgesso e Bregano hanno doppiato i No (764 a 350), anche se il dato dell'affluenza, attorno al 35%, non è stata certo esaltante.
Il giorno dopo il voto che non è mai stato in bilico i tre primi cittadini ormai "uscenti" Luciano Puggioni, Giuseppe Iocca e Alessandro Granella guardano al futuro dei loro territori destinati a diventare un unico "super" Comune che si chiamerà Bardello con Malgesso e Bregano.
«Siamo soddisfatti e sorpresi per le percentuali a favore del sì - commenta Granella - la delusione è per la percentuale dei votanti. Comunque l'importante era ottenere un consenso ampio per procedere alla fusione».
Iocca parla invece di «giusta conclusione di un iter partito 6 anni fa, nato già con l'idea di fondere i tre Comuni. Grande soddisfazione per questo obiettivo centrato. Personalmente è un orgoglio ed un onore essere stato il più giovane sindaco di Malgesso e, a questo punto, anche l'ultimo».
Ora i tre consigli comunali dovranno prendere atto del risultato del referendum e la relativa documentazione verrà inviata in Regione che dovrà approvare la costituzione del nuovo ente.
Ora ci saranno i consigli comunali di presa d'atto e l'invio della documentazione a regione Lombardia per l'approvazione della legge regionale di costituzione del nuovo ente.
Visti i tempi tecnici, il commissariamento dei tre Comuni inizierà verosimilmente a inizio 2023 per poi votare il nuovo "super" sindaco alle elezioni della primavera del prossimo anno.
C'è il nodo di Bardello, la cui attuale amministrazione comunale scade tra pochi mesi e che per legge va rinnovata alle elezioni amministrative di primavera del 2022, quando si dovrebbe votare nel mese di giugno.
«Sul risultato del referendum eravamo fiduciosi perché avevamo esposto con chiarezza tutti i benefici della fusione e quindi il risultato è molto soddisfacente - afferma il sindaco bardellese Luciano Puggioni - i piccoli Comuni da soli non hanno futuro, perché le spese sono sempre maggiori e le entrate sempre minori e l'unica strada per garantire i servizi sarebbe quella di alzare le tasse».
Il Comune di Bardello è orientato a chiedere al Ministero dell'Interno una proroga dell'amministrazione comunale di qualche mese.
«La nuova amministrazione resterebbe in carica pochi mesi e poi arriverebbe il commissario, si perderebbe solo tempo» osserva Puggioni che ricorda i vari lavori da concludere in paese.
«Stiamo risolvendo il problema degli allagamenti in via Piave, realizzando l'efficientamento energetico del palazzo comunale e completando l'asfaltature delle strade di Bardello» conclude il primo cittadino.













