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Salute | 17 gennaio 2022, 15:58

Hub anti Covid a Gallarate, l’ora X si avvicina: potenziale da 7.000 somministrazioni al giorno

Il secondo deposito dell’aeronautica si appresta ad accogliere il centro vaccini. Lavori in corso (video dalla pagina facebook di Asst). Il punto con il direttore sociosanitario di Asst Valle Olona, Marino Dell’Acqua

I lavori al "casermone" di Gallarate, fonte: pagina facebook di Asst Valle Olona

I lavori al "casermone" di Gallarate, fonte: pagina facebook di Asst Valle Olona

Questione di giorni: fra poco, il secondo deposito dell’Aeronautica militare, a Gallarate, inizierà ad accogliere i vaccinandi. Quanti? Tanti. Grazie ai vasti spazi che compongono il presidio: non lo chiamano “casermone” per caso. Qualche informazione dal direttore sociosanitario di Asst Valle Olona, Marino Dell’Acqua: «Attualmente, a Gallarate, possiamo effettuare fra i 1.200 e i 1.300 tamponi al giorno. Garantiamo il servizio anche la domenica. Sul posto abbiamo 12 persone con qualifiche diverse, fra accettazione e somministrazione». Parte di un’accoglienza che non può prescindere dai militari della “Ugo Mara”, impegnati nella logistica: «La collaborazione con loro – rammenta Dell’Acqua – è fondamentale».

La ex caserma di viale Milano, però, deve diventare anche centro vaccini. Di più, è stata proprio la necessità di somministrare il siero a farne oggetto di discussione in materia Covid: la “priorità tamponi” è intervenuta dopo, con l’improvvisa impennata delle positività, reali o sospette. Ancora Dell’Acqua: « Più si vaccina più si riducono i tempi dell’emergenza. Occorre una strategia che abbia come elemento imprescindibile l’accrescere la platea dei vaccinati. Oggi a Malpensafiere possiamo gestire 5.200 somministrazioni prenotate. A Gallarate potremmo arrivare a 7.000».

Il cambio di location, del resto, pone delle sfide. «Ma noi – precisa il direttore -  effettuiamo  un addestramento nella struttura, secondo modelli precisi. Inoltre possiamo contare su operatori con grande senso del dovere: non si tirano mai indietro. Sulle vaccinazioni siamo già ampiamente esperti, tanto che superiamo le soglie numeriche calcolate sulle nostre capacità. E a Malpensafiere, all’esterno, non c’è mai stata una coda».

Capitolo no-vax e affini. A prescindere dalle convinzioni personali, da Djokovic in giù: «Gli hub funzionano grazie all’organizzazione e alla professionalità di chi ci opera. Gli ingranaggi possono essere rallentati se chi accede non si fida, è scettico, incomincia a discutere. Chi lavora nel centro non può mettersi a discutere. Le discussioni si fanno altrove. Occorrono un po’ di pazienza e rispetto dei tempi, a partire dalla puntualità. Poi, la vaccinazione la facciamo a tutti quelli che si presentano. Serve  fiducia nel personale sanitario. Le faccende filosofiche devono stare fuori».

Partenza dei vaccini al casermone? Si "gira" intorno alla data del 28 gennaio ma la conferma sarebbe prematura. Dell’Acqua: «Comunicheremo. Vogliamo dare ordine alla transizione da un presidio all’altro e al flusso delle persone». Seguono aggiornamenti.

Stefano Tosi

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