Attenzione massima sulla pandemia ma anche su un'altra emergenza attuale come quella del caro bollette che metterà in seria difficoltà le imprese.
E' duplice la riflessione del sindaco e imprenditore di Daverio Marco Colombo, sia sul versante della situazione sanitaria in paese, sia su quello economico; da entrambi i lati emerge una seria preoccupazione.
«Anche nel nostro piccolo Comune i contagi aumentano in modo esponenziale. Contagi che sono partiti dai più piccini, dalle scuole e asili per poi essere trasmessi in famiglia - sottolinea Colombo - seguo questa situazione con apprensione, al pari anche di quella economica di tanti colleghi e famiglie alle prese con mega bollette energetiche che li stanno affossando, in questo periodo tutt'altro che facile».
«Da sindaco di Daverio - continua il primo cittadino - mi pongo domande al pari di tanti concittadini, padri e madri di famiglie e contribuenti, ma non ho ne le certezze di chi spara ad alzo zero, per buttare benzina sul fuoco e magari essere pronto a cogliere i consensi del malcontento al prossimo giro di Valzer elettorale, ne giudico totalmente positivo l'operato della politica chiamata a prendere decisioni in merito, chiedendomi anche: "ma io cosa avrei fatto?"».
«E qui casca l'asino - riflette il sindaco - perché non vorrei riempire di retorica la risposta, "non prendo io 15.000 euro al mese", perché è lo stipendio che permette di giudicare l'operato di qualcuno? "Se si fossero svegliati prima", "dovevano chiudere subito", "il green pass, non serve a nulla". Potrei fare un elenco di citazioni, lunghe e tortuose, ma mi fermo qua».
«Un popolo di allenatori si è trasformato in un popolo di virologi e dottori on line, si seguono i Guru del momento che, come in passato vivono sull'ignoranza di chi più debole, è anche più plasmabile e raggirabile, ma poi riflettendo, l'unica cosa che mi vien da scrivere è "meno male che c'è lui"» aggiunge Colombo.
«Si proprio lui "il Mario", penso ad un'Italia in mano "agli altri", dove saremmo adesso? Al netto della tara, sicuramente non meglio di così, forse con una situazione a livello internazionale di non credibilità, con ulteriori speculazioni contro il nostro Paese, con figure senza arte ne parte che si inventerebbero statisti ed economisti da "parole incrociate", suvvia, morto un Papa se ne fa un altro, ma quale potrebbe essere il futuro amministratore italiano, più credibile di lui, in questo specifico momento?» afferma il sindaco di Daverio.
«L'unica cosa che mi sentirei di suggerire, è la massima attenzione e il presidio sulla questione energetica, perché la vera pandemia per le nostre imprese sta iniziando ora e non c'è cura ai costi spropositati che devono sostenere, per poter operare in un mercato agguerrito e con una tassazione fuori controllo. In un Paese dove si sostengono redditi a pioggia senza sbocco lavorativo, invece di mettere in condizione le nostre imprese di lavorare ed assumere» conclude Colombo.














