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Salute | 21 dicembre 2021, 15:42

Il dg Bonelli ai dipendenti: «Secondo Natale in emergenza, sforzi enormi che hanno un prezzo da pagare ma non un limite»

Alla messa di Natale per i dipendenti dell'Asst Sette Laghi è stata ricordata la dottoressa Valeria Porcaro. Il dg: «Lei è un esempio per tutti noi. Su ogni fronte ci siete voi, sanitari, amministrativi, tecnici... So quanta stanchezza avete accumulato ma, se il presente è difficile, il futuro ce lo costruiamo noi»

Il dg Bonelli ai dipendenti: «Secondo Natale in emergenza, sforzi enormi che hanno un prezzo da pagare ma non un limite»

Un momento di ricordo per la dottoressa Valeria Porcaro, scomparsa tragicamente settimana scorsa, e poi parole molto belle rivolte dal dg Gianni Bonelli ai dipendenti dell'Asst Sette Laghi: «È il secondo Natale in emergenza - ha detto Bonelli alla messa di Natale - Certo, un anno fa tutti ci auguravamo che quest'anno sarebbe stato diverso, e in parte lo è, ma non ne siamo ancora fuori e, per noi che siamo parte del sistema, sicuramente quella in corso è una delle fasi più difficili. Siamo contemporaneamente chiamati a gestire diversi fronti. L'emergenza da noi ha picchiato durissimo e voi avete reagito con ancora più decisione. Se il presente è difficile, il futuro ce lo costruiamo noi».

La messa di Natale per i dipendenti dell'Asst Sette Laghi è stata celebrata nella chiesa di San Giovanni Paolo II dal parroco Don Angelo Fontana. Ad accompagnare la celebrazione, il coro "Danni armonici", composto dal personale dell'ospedale di Circolo: Angelita Lazzarini, Roberta Giani, Daniela Biacchi, Antonella Motta, Davide Inversini, Filippo Speranza, Fabio Ambrosini e, all'organo, Christian Mongiardi.

Ecco il discorso del dg Bonelli con gli auguri ai dipendenti.

Ho apprezzato molto l'omelia di don Angelo, e mi unisco al cordoglio per la scomparsa della dottoressa Valeria Porcaro. 
Non l'ho conosciuta di persona, ma quel che mi hanno detto di lei basta a rendere la sua esemplarità. Una professionista competente e dedita al suo lavoro, ai pazienti. Mi hanno detto di quanto fosse disponibile e flessibile nel suo lavoro, pronta ad accogliere le novità e a far fronte a nuove esigenze. Un esempio per tutti noi.

Un paradigma come lo è anche, per altri versi, questo coro che ha accompagnato la celebrazione. Vorrei complimentarmi per la loro esibizione. So che si sono dati il nome di "Danni armonici". Va bene l'ironia, ma questo coro è una cosa seria! Siete bravissimi! So che in azienda ci sono dei talenti notevoli, voi siete senz'altro tra questi.

Il fatto che poi siate dipendenti di questa azienda, per me ha un grande valore aggiunto: dopo quasi due anni di emergenza, vedere che avete trovato il tempo e la voglia di coltivare un talento diverso, di trovarvi, di provare e di essere qui oggi a cantare - e a cantare un messaggio di speranza - credo sia la migliore sintesi possibile di quello che vorrei fosse l'atteggiamento di tutti noi in occasione di questo Natale.

E' il secondo Natale in emergenza. Certo, un anno fa tutti ci auguravamo che quest'anno sarebbe stato diverso, e in parte lo è, ma non ne siamo ancora fuori e, per noi che siamo parte del sistema, sicuramente quella in corso è una delle fasi più difficili: siamo contemporaneamente chiamati a gestire diversi fronti: i degenti covid in aumento, la campagna vaccinale, i tamponi, sempre più numerosi, ma anche tutta l'attività chirurgica e ambulatoriale per i pazienti negativi e le grandi sfide che riguardano il polo territoriale in evoluzione e gli importanti interventi strutturali finanziati da tradurre in realtà.

Su ogni fronte ci siete voi, sanitari, amministrativi, tecnici... Su ogni fronte so di poter contare su professionisti preparati, responsabili, validissimi. E come potrebbe essere diversamente, visti i risultati raggiunti fino ad ora? Avete dimostrato di saper far fronte ad un'emergenza mondiale con una professionalità tale da far sembrare normale essere riusciti a mantenere fede alla nostra mission nonostante tutto.

L'emergenza da noi ha picchiato durissimo e voi avete reagito con ancora più decisione. So però che questi sforzi hanno un prezzo, so quanta stanchezza avete accumulato. So quanto è stata dura e quanto continua ad esserlo. 

La cosa peggiore che si possa fare però è concentrarsi sul qui ed ora, sulle difficoltà presenti, lasciandosi invadere dal senso di limite che questa lunga fase ci ispira. Non fatelo. Non facciamolo. 
Vi esorto ad alzare lo sguardo, a vedere oltre la contingenza. Se il presente è difficile, il futuro ce lo costruiamo noi. 

Continuiamo a guardare oltre e ad agire di conseguenza. Progettiamo e investiamo, costruiamo e impariamo, proviamo e sbagliamo e riproviamo. Investiamo nel nostro futuro e mettiamo a frutto le energie e le risorse che abbiamo investito.

Il Natale ci ricorda questo, del resto: Natale è inizio, è speranza, è luce che torna a vincere le tenebre. Ecco perché vi voglio augurare un buon Natale di sogni, speranze e progetti. Con una certezza: siete le persone giuste per realizzarli. Tanti auguri.
Gianni Bonelli, dg Asst Sette Laghi

Redazione

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