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Politica | 02 dicembre 2021, 09:35

Un debito fuori bilancio di 138 mila euro per il Comune di Arcisate

L'accordo bonario raggiunto con la ditta appaltatrice dei lavori del centro sportivo di via Cavour verrà mandato alla Corte dei Conti. Il sindaco Cavalluzzi: «In caso di valutazione negativa ne risponderanno gli amministratori e dalle casse comunali non uscirà un centesimo. Il contenzioso con la ditta avrebbe provocato il blocco della palestra e problemi agli equilibri di bilancio»

Un debito fuori bilancio di 138 mila euro per il Comune di Arcisate

Un debito fuori bilancio da 138 mila euro per il Comune di Arcisate, legato all'accordo bonario raggiunto con la ditta appaltatrice dei lavori del centro sportivo di via Cavour. 

Un'intesa che evita un possibile esborso da parte del Comune che potrebbe raggiungere anche la cifra di 425 mila euro; il ricorrere all'iscrizione della cifra di 138 mila come debito fuori bilancio è dovuto al fatto che la proposta di accordo è stata trasmessa alla ditta senza prima aver accertato la corrispettiva copertura finanziaria.

«Non approvare l'accordo bonario - si legge nella delibera di consiglio comunale proposta dalla maggioranza - significherebbe instaurare un lungo e incerto contenzioso partendo dalla cifra totale delle riserve poste dall'appaltatore, vale a ire 425.264 euro, oltre alle spese legali, il che potrebbe portare a difficoltà negli equilibri di bilancio dell'ente, rischiando un carico peggiorativo rispetto all'accordo bonario raggiunto, producendo quindi effetti negativi sul bilancio, distraendo ulteriori fondi. Senza l'accordo bonario sarebbe poi impossibile utilizzare l'impianto sportivo che produce utilità ai cittadini e al Comune, senza contare che il centro andrebbe incontro a deterioramento, danneggiamento delle strutture, costi di manutenzione fini a se stesso per un periodo indeterminato».

«La delibera di consiglio comunale sarà mandata alla Corte dei Conti che valuterà se il debito fuori bilancio e la scelta di transare con l'azienda è corretta - precisa il sindaco Gian Luca Cavalluzzi - in caso di valutazione negativa, risponderanno amministrativamente gli amministratori ed io in primis. Quindi, dalle casse comunali e quindi dalle tasche dei cittadini non uscirà un centesimo che non sia validato come giusto dalla Corte dei Conti».

«Mi permetto di dire che si tratta di una forte assunzione di responsabilità per evitare un contenzioso che avrebbe creato il blocco della palestra ed esborsi davvero onerosi per le casse del Comune, oltre che un probabile problema di equilibri di bilancio» conclude il sindaco. 

M. Fon.


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