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Salute | 23 settembre 2021, 12:08

Coronavirus, il monitoraggio di Ats Insubria: in provincia di Varese nuovi positivi in lieve calo

Nell'ultima settimana sul nostro territorio sono stati eseguiti 22.104 tamponi che hanno individuato in tutto 341 casi. Il direttore sanitario Catanoso: «Quadro abbastanza soddisfacente, la riduzione della crescita è lenta ma costante»

Coronavirus, il monitoraggio di Ats Insubria: in provincia di Varese nuovi positivi in lieve calo

Lieve, lento miglioramento sul fronte del Coronavirus in provincia di Varese. E' quanto emerge dal monitoraggio settimanale di oggi di Ats Insubria sul proprio territorio di competenza, che comprende le province di Varese e gran parte di quella di Como. 

Il monitoraggio di questa settimana ha evidenziato una nuova frenata dei contagi dopo la risalita della settimana scorsa. Negli ultimi sette giorni - da giovedì 16 settembre a ieri - sul territorio della provincia di Varese sono stati eseguiti 22.104 tamponi che hanno individuato 341 nuovi positivi (incidenza 38,21 positivi ogni centomila abitanti). Nella settimana precedente, quella dal 9 al 15 settembre, i tamponi erano stati 21.041 con 398 casi accertati (incidenza 44,59), in quella ancora prima - tra il 2 e l'8 settembre - a fronte di 19.872 test i positivi erano stati 304 (incidenza 34,06). 

Quello registrato è un calo lieve ma che testimonia comunque come l'andamento del Covid nel Varesotto resti sotto controllo. «I dati di questa settimana sono abbastanza soddisfacenti - ha spiegato il direttore sanitario di Ats Insubria, Giuseppe Catanoso - C'è una tendenza costante alla riduzione, anche se meno rapida di quanto avvenuto all'inizio. Per quanto riguarda le fasce d'età il virus è stabile tra i più giovani, mentre è in lieve aumento tra quelle più avanzate».

Una cosa è certa, ed è l'efficacia del vaccino per evitare la malattia soprattutto in forma grave, magari con ricovero in ospedale o in terapia intensiva. Sul territorio di Ats Insubria dal 1° settembre a ieri sono stati 1.021 i non vaccinati o con il ciclo vaccinale incompleto contagiati, mentre tra i vaccinati i casi sono stati 627. In pratica chi non si vaccina ha quasi cinque volte la possibilità di contagiarsi di chi si sottopone alla somministrazione. Negli ospedali la differenza è ancora più netta: «Nelle terapie intensive - hanno spiegato da Ats Insubria - ci sono praticamente solo non vaccinati».

Redazione

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