Tra i mille progetti, già rivisti e rivisti, per la nostra Varese, Domenico Esposito ne lancia uno nuovo, per un luogo della città che ha un potenziale inespresso, ma che nei prossimi anni potrebbe diventare protagonista dell’attrattività varesina. «Ho un grande sogno – spiega – Quello di trasformare il Lido della Schiranna in un gioiellino. Entro il 2023 il Lago di Varese tornerà ad essere balneabile e non possiamo farci trovare impreparati nel cogliere questa opportunità».
Esposito è anche andato oltre l’immaginazione e ha già un progetto nel cassetto che potrebbe essere realizzato nell’immediato. «La Schiranna oggi è morta, è una desolazione: con la passerella sul lago rotta, l’erbaccia che cresce tra i sampietrini della pavimentazione, le panchine vecchie e malandate. Persino la pista ciclopedonale è trascurata. Io invece la vedo in ordine, con aiuole fiorite, un parcheggio di servizio, un lungolago percorribile e tanti negozietti e ristoranti».
Un luogo vivo e vitale che possa incontrare le esigenze delle famiglie, degli sportivi o di chi ha semplicemente voglia di passare il tempo libero in riva al Lago. «Un posto insomma in cui non si vada solo a scattare foto al tramonto, ma anche a fare colazione vista lago, un pranzo in un’area pic-nic attrezzata. La Schiranna nonostante tutto è un posto frequentato, ma povero di servizi. Ed è su quelli che bisogna puntare per renderla ancora più attrattiva. Pensiamo banalmente alla pista ciclo pedonale illuminata quanta più vitalità porterebbe sulle sponde del nostro Lago».














