Il primo appuntamento della lista “Lavoriamo per Varese”, che sostiene la ricandidatura a sindaco di Davide Galimberti, si è tenuto alla Schiranna, per presentare i progetti che i candidati Claudio Carcano e Miriam Bona hanno in mente per migliorare la vivibilità del quartiere e renderlo anche più fruibile da turisti e visitatori.
«Sono anni che subiamo le scelte delle amministrazioni sulla destinazione di questa zona – hanno spiegato – da residenti subiamo la presenza di fiere e luna park che penalizzano anche i commercianti. E poi il Lido è un gioiello, frequentato da turisti e famiglie, che merita di essere valorizzato».
Cominciando dalla revisione del piano di governo del territorio che limita la possibilita di itervenire in alcune aree. «La revisione è necessaria - ha sottolineato il sindaco Davide Galimberti - E' nel programma elettorale e l'avvieremo subito per portarla a compimento nell'autunno del 2022».
Ecco quindi le 4 proposte della lista per la Schiranna e il Lago di Varese
1. IL NOSTRO LAGO DI VARESE
«Abbiamo necessità di renderlo una nuova attrazione turistica e di svago per tutte quelle persone che normalmente si riversano sugli altri laghi, e cercano il contatto con la natura. Il lago ha una biodiversità e un ecosistema unici, da preservare e valorizzare. E poi Varese è la città degli sport praticati a livello amatoriale e dilettantistico, e nelle grandi competizioni internazionali. Questo porta turismo, sviluppo, indotto e posti di lavoro».
Da qui la possibilità di introdurre la navigazione elettrica per visitare l'isolino Virginia e conoscere la biodiversità del lago; implementare i trasporti pubblici con trasporto biciclette, in rete con il resto delle bellezze cittadine; accessibilità per tutti per una Schiranna a misura di famiglie, bambini, persone con disabilità, anziani e un servizio di noleggio bike.
«Vorremmo sviluppare nuove attività per valorizzare il lago, che non significa solo pensare a migliorare e creare nuovi lidi, ma potenziare nuovi spazi con attrezzature e attività che coinvolgano i giovani e migliorino la qualità della vita di tutti i cittadini con il coinvolgimento del Terzo Settore o lo sviluppo di imprese innovative». E quindi: la creazione di uno spazio di allenamento e aggregazione per ragazzi; uno spazio di condivisione per le famiglie e il tempo libero; un’area dedicata alla vendita di prodotto a Km 0 che coinvolgano le aziende del territorio; ed eventi culturali (concerti musicali/rassegne teatrali/eventi sportivi/esposizioni d'arte) con una identità e uno stile coerente con questo paesaggio meraviglioso.
«Infine, la balneabilità del Lago. Negli ultimi anni, per la salvaguardia e il risanamento del Lago di Varese sono stati realizzati interventi di miglioramento e di monitoraggio delle acque. I dati delle relazioni del Progetto AQST mostrano un miglioramento dei parametri biochimico-fisici delle acque del lago con un abbassamento dei valori dei nutrienti (PeN). Permangono alcune criticità quali la presenza di scarichi abusivi collettati nelle tubature delle acque bianche in alcuni comuni rivieraschi e una sostanziale quota (30/40 %) del reticolo fognario del bacino risulta essere ancora di tipo misto, senza la separazione delle acque nere e bianche. Si deve investire ancora di più nelle opere che non si vedono, ma creano degli effetti. E la rete fognaria è una priorità che deve chiamare in causa anche Provincia e Regione».
2. LA CICLABILE
«La ciclabile, bene prezioso non solo per Varese, ma anche per altri comuni, deve trovare nuovo splendore. Puntiamo sulla manutenzione della pavimentazione, delle panchine, delle attrezzature per fare sport, ma anche sulla sicurezza per tutte le strutture di paratia e indicazioni verticali che nel tempo si sono deteriorate o hanno subito vandalismo. Vogliamo cestini per la raccolta differenziata lungo tutto il percorso e la vegetazione ben curata. Illuminazione e decoro sono anche il migliore strumento contro ogni forma di illegalità».
3. PIAZZALE ROMA
Spesso luogo di eventi, ora cuore della città durante la pandemia, ma per molti mesi all'anno risulta completamente abbandonata. «E’ quindi necessario implementare la videosorveglianza per evitare malaffari di vario tipo, come i rodei automobilistici, soprattutto nelle ore notturne. Perchè non realizzare attività che integrino questo spazio con le abitudini dei cittadini e nuovi servizi di prossimità, come un drive-in cinema e una zona mercato a km 0. Che non creano disturbo ai residenti, ma promuovono l'area anche in orari diversi della giornata – spiegano - Pensiamo che la Schiranna, Lido di Varese, abbia un'altra vocazione legata a un turismo sostenibile e non sia adatta ad ospitare le manifestazioni che richiamano grandi masse, come il Luna Park, la Fiera campionaria ed i circhi equestri, soprattutto quelli che utilizzano gli animali. A questi problemi oggettivi si aggiunge una viabilità assolutamente da migliorare, che da sempre ha generato code, ingorghi e disagi. Durante queste manifestazioni c'è anche un tema di sicurezza e accesso dei mezzi di soccorso».
4. PIANO URBANISTICO E DECORO, VERDE PUBBLICO E PRIVATO NELLA CITTÀ GIARDINO
«Ci vuole un nuovo Piano di Governo del Territorio che dovrà tenere conto della vocazione della città e dei diversi quartieri, partendo dai bisogni dei cittadini, dalla bellezza e diversità dei quartieri, e dal piano di rilancio degli investimenti a partire dall'utilizzo delle risorse del governo Draghi con il PNRR. Serve un nuovo progetto urbanistico declinato attorno a trasporti integrati, accessibilità per tutti, decoro e un ripensamento innovativo dei pubblici servizi, degli spostamenti e della viabilità, della capacità ricettiva e dell'accoglienza».
La zona residenziale della Schiranna mantiene un decoro urbanistico gestito da vincoli paesaggistici, e i residenti si occupano in prima persona di curare prati e giardini per preservare il nome di "Città Giardino" e garantire un'immagine di ordine e pulizia anche per i turisti. «La stessa cura deve essere posta agli spazi pubblici che non possono essere lasciati a incuria, e disordine perché questo non è il biglietto da visita che vogliamo da presentare a cittadini e turisti Proponiamo di affidare alcuni spazi ad associazioni del Terzo Settore impegnate in campo ambientale, culturale, ricreativo e sociale per prendersene cura e farli vivere con una nuova declinazione.
E pensiamo in grande! si potrebbe riqualificare la zona integrando le aziende in un progetto green di innovazione sostenibile in stile EXPO di Milano, per dare un valore aggiunto a tutta l'area inglobando Parco Zanzi, Piazzale Roma e le aree comunali dismesse».














