Non sarà capolista (l’opportunità verrà data a Barbara Bison), ma rimane comunque uno dei nomi di maggior peso schierati dalla Lega a sostegno della corsa a sindaco di Matteo Bianchi.
È stata annunciata ufficialmente oggi nella sede di piazza del Podestà la candidatura alle prossime amministrative di Emanuele Monti, consigliere regionale (prima ha ricoperto la medesima carica in Provincia e Comune di Varese) e presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia. Al suo fianco il commissario cittadino del partito Cristiano Angioy Viglio e lo stesso Bianchi.
Il primo “effetto speciale” di una discesa in campo che promette di essere tra le più combattive nei confronti dell’avversario Galimberti (le recenti invettive sulla questione dei parcheggi per i dipendenti all’ospedale Del Ponte - leggi qui - lo hanno già dimostrato) è contenuto in una busta sigillata e sventolata dal neo candidato nel corso della presentazione: «Qui dentro - ha detto Monti - sono indicati per amor di verità tutti i bonifici erogati da Regione Lombardia al Comune di Varese in questi anni. La aprirò il 9 settembre, insieme ad Attilio Fontana e a Francesca Brianza. Io mi candido anche per far sì che le risorse stanziate vengano spese bene».
Per il resto sono tre “più” i capisaldi dell’azione futura che Monti intende porre in essere: «Più sicurezza, più lavoro e più salute. Voglio portare più sicurezza perché in città regnano spacciatori e ladri e ci sarebbe la necessità di investire sul presidio del territorio, anche con la polizia locale che invece l’amministrazione corrente ha utilizzato solo per staccare multe in relazione al nuovo piano parcheggi. E poi più lavoro: Varese è storicamente terra di lavoro e deve portare gli imprenditori e le aziende a tornare a operare in città. Infine più salute: da presidente della Commissione Sanità non posso non avere le idee chiare in questo campo. Regione Lombardia sarà la prima a spendere le risorse del PNRR in campo sanitario e a Varese, con la riforma sanitaria, verrà un nuovo distretto, che comprenderà azioni quali la riqualificazione del presidio di Velate, l’aumento dei letti per le cure intermedie e la collaborazione con i medici di base. Sul tema serve un cambio di passo rispetto al nulla messo in campo dal centrosinistra».
«Sono contento della presenza di Monti in lista – ha dichiarato Matteo Bianchi – La sua candidatura è ovviamente strategica soprattutto sulla sanità. E’ vero che le competenze in materia sono di Regione, ma è mia intenzione dare vita a un tavolo sul tema attorno al quale ci dovranno essere anche l’Asst, Ats e i sindaci, in modo tale che il Comune e i cittadini che esso rappresenta possano tornare ad avere un ruolo propositivo. L’argomento ci tocca tutti da vicino e la sfida sarà quella di superare in maniera definitiva la pandemia».















