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Calcio | 24 agosto 2021, 07:52

VIDEO. Il primo Memorial Peo Maroso unisce Varese, Legnano e Solbiatese sabato 11 settembre al Franco Ossola. Nel nome dei giovani

Le Juniores biancorossa, lilla e nerazzurra si sfideranno dalle 16.30 di sabato 11 settembre a Masnago per il primo Memorial Peo Maroso-Trofeo Maccecchini. Il figlio Virgilio: «E' il modo più bello di ricordarlo a 9 anni dalla scomparsa. Lanciare giovani era il suo pane quotidiano»

VIDEO. Il primo Memorial Peo Maroso unisce Varese, Legnano e Solbiatese sabato 11 settembre al Franco Ossola. Nel nome dei giovani

A volte, Varese e il calcio perdono la memoria: non è questo il caso. E non lo è perché Peo Maroso, oltre che eterna bandiera biancorossa di cui fu (è) giocatore, allenatore, presidente e dirigente per sempre, ha lasciato un solco nella vita delle squadre e delle persone che lo hanno conosciuto ben oltre le promozioni, le vittorie e a volte le sconfitte (perdere da Peo, è la cosa migliore che si possa augurare nella vita a un calciatore. Perdere da Peo significa uscire dal campo "spolpati" di tutto).

Il Peo, grazie alla sensibilità degli organizzatori e di Danilo Filippini, ha unito Varese, Legnano e la Solbiatese di Claudio Milanese: il simbolo della filosofia di Maroso, e anche dei biancorossi e delle squadre che lo hanno amato, cioè il coraggio di lanciare i giovani, sarà protagonista del primo Memorial in suo nome a pochi giorni dal nono anniversario della sua scomparsa (16 settembre 2012), mandando in campo a Masnago sabato 11 settembre dalle 16.30 le Juniores biancorossa, lilla e nerazzurra che si sfideranno in un triangolare. 

Il figlio del Peo, Virgilio, ci presenta in questo video registrato allo stadio davanti alla lapide che ricorda Franco Ossola, eroe e fratello di sangue granata, quest'appuntamento dell'anima che ha trovato porte spalancate dalle tre società coinvolte e anche da Paolo Maccecchini, che ha messo in palio il trofeo, sperando che per il decennale del 2022 anche il Toro di Cairo dimostri, per la prima volta, altrettanta sensibilità nei confronti di un figlio della leggenda torinista.

Ma cosa farebbe piacere al Peo, se potesse vedere e allenare per un'altra volta i "suoi" ragazzi sul suo campo, come accadrà tra tre settimane? Di sicuro, alzerebbe lo sguardo dalla panchina del Varese e cercherebbe gli occhi di Ricky Sogliano in tribuna. Da cui ha saputo incassare tanti "no" che poi, spesso e solo perché il Peo era il Peo, si trasformavano in un "sì".



Andrea Confalonieri


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