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Cronaca | 19 agosto 2021, 11:50

Insulti e botte all'anziana madre, bustocco arrestato dalla polizia

L'uomo, un italiano di 52 anni, si era trasferito a casa della madre un anno fa, dando inizio all'incubo. La donna è riuscita a confidarsi con i medici e gli agenti hanno posto fine a dodici mesi di maltrattamenti

Insulti e botte all'anziana madre, bustocco arrestato dalla polizia

Un italiano di 52 anni residente in città è stato arrestato ieri mattina dagli agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Busto Arsizio che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP.

L’uomo è accusato di maltrattare la madre ottantacinquenne da più di un anno. A fermarlo non era bastato il provvedimento con il quale il GIP, solo quattro giorni prima, gli aveva ordinato di allontanarsi dalla casa familiare e vietato di avvicinarsi alla madre. Lo stesso giorno in cui gli era stata notificata quella misura, infatti, l’uomo era rientrato nell’abitazione forzandone la porta e aveva minacciato e aggredito i vicini di casa, accusati di aver testimoniato contro di lui.

I maltrattamenti erano venuti alla luce pochi giorni fa, quando la vittima è stata ricoverata in ospedale per altre patologie. Sentendosi al sicuro perché fuori dal controllo del figlio, la donna si è confidata prima con i medici e poi con i poliziotti del Commissariato. E' così emerso che l’uomo, trasferitosi a casa della madre da circa un anno dopo aver perso il lavoro e interrotto una relazione sentimentale, era solito maltrattarla moralmente con urla, bestemmie e offese, e fisicamente spintonandola, dandole pizzicotti, afferrandola per i capelli e lanciandole contro oggetti.

La situazione peggiorava quando l’uomo cedeva al vizio dell’alcol che sembra attanagliarlo da tempo. I racconti della donna sono stati approfonditi dai poliziotti, che hanno trovato conferme anche presso i residenti in zona, peraltro a loro volta intimoriti dall’indole aggressiva dell’uomo, che in passato si era scagliato anche contro alcuni di loro e dai suoi precedenti per reati connotati dall’uso della violenza. Da qui l’emissione del provvedimento interdittivo prima e della custodia in carcere poi.

Redazione

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