La notizia del passaggio di Agostino De Troia alla lista che sosterrà la candidatura a sindaco di Matteo Bianchi (leggi QUI), secondo il movimento civico Varese 2.0 smaschera logiche politiche ben chiare, che l'ex vice sindaco Daniele Zanzi aveva già denuciato in passato.
«In altri tempi si chiamava mercato delle vacche… Oggi si chiamano commistioni e contaminazioni politiche - scrivono in un comunicato - Non passa ormai quasi giorno che non ci sia un nome eccellente della politica varesina coinvolto in qualche meraviglioso giro di valzer, con piroetta finale, che lo trasporta nello schieramento opposto in cui ha militato fino al giorno prima. Oggi è il turno del simpaticissimo Agostino De Troia, accolto a braccia aperte, nel “nuovo” centrodestra, da Ennio Imperatore».
«Quell’Ennio Imperatore che al nostro stupito Daniele Zanzi capitava di incontrare nei summit di maggioranza, pur non facendovi “formalmente” parte, con l’attuale sindaco e gli amici della giunta in carica. Ovviamente Il nostro Daniele Zanzi, come è sua buona ma spesso criticata usanza, non mancava di far conoscere il suo dissenso in quelle occasioni, ma il mantra, sostanzialmente, era “è la politica, bellezza”. E come non ricordare l’attuale assessore alla Polizia Locale proveniente, invece, dal binario opposto. Poi ci sono i trasformismi e i travestimenti da partiti a liste civiche, ma chi tira le fila, alla fine, sono sempre gli stessi».
«In tutto questo c’è il Movimento Civico Varese 2.0 (e, ad onor del vero, il buon Mauro Gregori con Azione) che cerca di mantenere un po' di coerenza, di visione e, lasciatecelo dire, un po' di dignità politica. Ma soprattutto ha intrapreso un cammino arduo, difficile, in solitaria, lontano dai perimetri delle coalizioni. Pagherà? Non lo possiamo sapere, l’aria, in quota, è certamente più rarefatta, ma impagabilmente più pulita. Non ce ne voglia, sia chiaro, il caro Agostino che, tra l’altro, avevamo sentito nei giorni scorsi per scambiare, come è prassi tra partecipanti all’agone elettorale, pareri ed intendimenti per il futuro. Nelle sue dichiarazioni odierne troviamo questa: “Con Matteo Bianchi potremo risvegliare Varese: chiudere il dormitorio e aprire la grande città”».
In conclusione: «Agostino, schiettamente e sinceramente come piace a te…lasciamola dormire la città, se le alternative sono sempre le stesse con cappelli e sciarpe diverse. Ma fino a quando dovremo assistere a questi spettacoli? Quale credibilità può avere la politica fatta in questo modo? Come si pensa di far tornare la gente al voto, a partecipare? Quando riusciremo a muoverci con trasparenza, quando ci si muoverà veramente per il bene di questa città…quando accadrà?».














