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Cronaca | 18 luglio 2021, 09:50

Aggressione alle Bettole, la prontezza dell'Associazione Nazionale Carabinieri ha evitato una possibile tragedia

L'aggressore che ieri sera ha spaventato l'ippodromo varesino con centinaia di persone presenti è stato bloccato e disarmato da cinque volontari dell'associazione, che hanno così sventato il peggio. Immediato poi l'intervento delle Forze dell'Ordine chiamate sul posto

Aggressione alle Bettole, la prontezza dell'Associazione Nazionale Carabinieri ha evitato una possibile tragedia

Poteva essere un sabato sera tragico quello appena trascorso a Varese.

Come riportato qui, un uomo di erigini egiziane di 33 anni, si è reso protagonista di un’aggressione armato di un coltellino all’ippodromo varesino de Le Bettole, scatenando il panico durante una normalissima - e frequentata - sessione di corse ippiche serali.

Se il tutto si è concluso con un ferito lieve e con l’aggressore rapidamente reso inoffensivo, il merito primario va agli uomini dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Varese, i cui volontari - presenti all’ippodromo per il consueto servizio da loro assicurato in occasione di tante pubbliche manifestazioni,  con compiti vari tra cui quello di vigilare sul rispetto dei dettami anti Covid - hanno mostrato uno spirito e una capacità d’azione che si sono rivelati fondamentali. Basilare anche il successivo e definitivo intervento delle Forze dell'Ordine.

Alessandro Vannini, Michele Sbardellati, Salvatore Penna, Gregorio Barilà, Alberto Signorelli: sono loro ad aver fermato e disarmato l’esagitato.

La vicenda è accaduta all’improvviso: l’uomo, secondo quanto poi ricostruito dai miliitari di via Saffi, si è scagliato contro un collega, anche lui artiere ippico, con cui aveva da tempo dei dissapori. Durante la colluttazione l'aggressore ha estratto un coltellino e un fendente ha ferito la vittima alla mano destra

Un primo colpo a segno, sebbene di striscio, poi l’evidente intenzione di proseguire con il proprio intento criminale e chissà - vista l’esagitazione e l’alterazione del protagonista - rivolgerlo anche verso altre persone: non erano pochi, infatti, coloro che si sono trovati accidentalmente vicino alla scena.

A impedirgli di fare ulteriormente e veramente del male gli uomini dell’Associazione Nazionale Carabinieri, schierati in una formazione di cinque volontari dal presidente Roberto Leonardi. Appena notata la concitazione e il lieve ferimento dell’aggredito, quattro di loro si sono gettati sul criminale bloccandolo da dietro e il quinto è contestualmente riuscito a togliere il coltello dalle sue mani, in una mischia concitata ma risolutiva.

Prontezza, lucidità, rapidità, spirito: un intervento fondamentale, peraltro effettuato a mani nude, in assenza di dispositivi. Un intervento che ha consentito di riparare la calma squarciata, salvaguardare la gente presente e assicurare l’aggressore alle Forze dell’Ordine, poi chiamate e giunte immediatamente sul posto.

F. Gan.

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