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Varese | 23 giugno 2021, 14:40

Terminata a casa Mv Agusta, alla Schiranna, l'impresa motociclistica di Valerio Boni

Il giornalista in sella alla sua Turismo Veloce Lucco Scs di serie ha stabilito un nuovo primato, percorrendo 2003 chilometri in meno di 24 ore e attraversando 11 Paesi

L'arrivo di Valerio Boni alla Schiranna

L'arrivo di Valerio Boni alla Schiranna

 

Svezia, Danimarca, Germania, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Francia, Svizzera, Austria, Liechtenstein e Italia; questi gli undici Paesi del record stabilito, nel giorno più lungo dell’anno, da Valerio Boni con la sua MV Agusta Turismo Veloce Lusso SCS, rigorosamente di serie.

TVEE, Turismo Veloce Europe Endurance, il nome che MV Agusta ha dato a questa impresa da primato mondiale. Alle 17.38 di domenica 20 giugno, la ricevuta del rifornimento effettuato nella stazione di servizio alla periferia occidentale di Malmö ha dato ufficialmente il via alla TVEE. Una manciata di chilometri percorsi in Svezia, poi l’imbocco dello scenografico ponte che porta in Danimarca; l’avventura che MV Agusta e il giornalista Valerio Boni hanno assemblato su misura per la nuova Turismo Veloce nel giorno del solstizio d’estate è iniziata così.

Il cronometro e il conto delle nazioni attraversate in 24 ore, nel giorno più lungo dell’anno sono partiti contemporaneamente, come del resto il contachilometri parziale, con l’obiettivo di stabilire il nuovo record  a 11 nazioni attraversate. Ma Boni aveva anche il duplice obiettivo di aggiudicarsi l’ambita certificazione SaddleSore 2000 della Iron Butt Association, l’associazione americana che omologa le imprese dei motociclisti più temerari dei cinque continenti, raggiungendo all’arrivo il traguardo dei 2.000 km percorsi.

Nel corso del viaggio da nord a sud le condizioni meteo sono cambiate più volte; dopo il caldo anomalo della vigilia, la piacevole brezza che ha accompagnato l’attraversamento del ponte di Oresund e lo spettacolare tramonto al confine tra Danimarca e Germania, la notte ha riservato una pioggia battente, rimasta tale per quattro ore. Poi, verso mezzogiorno, il sole è tornato a splendere, con temperature elevate. Se in linea di massima la media da tenere non era elevata per raggiungere l’obiettivo, il traffico, i lavori, le deviazioni e i severi limiti di velocità imposti in molte nazioni non hanno lasciato spazio al relax.

Per le prime cinque ore è stato possibile acquisire un margine di sicurezza, con una media superiore ai 100 km/h, che si è progressivamente assottigliata, nonostante le soste siano state limitate soltanto ai sette rifornimenti programmati. La conferma è arrivata dal computer di bordo, che ha evidenziato come il motore sia rimasto acceso per più di 23 ore. Un piccolo inconveniente, un’interruzione stradale in Olanda, che ha imposto una deviazione su una via secondaria, ha complicato la situazione. Di fatto, il percorso più breve e l’andatura più lenta hanno rischiato di compromettere il raggiungimento dell’obiettivo.

Il momento della verità all’arrivo a Schiranna, dove tutto era pronto per i festeggiamenti: il contachilometri si fermava su 2003 km. obiettivo centrato, possono iniziare i festeggiamenti. 

 

Redazione

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