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Varese | 10 giugno 2021, 10:37

Stop al traffico in centro città, Varese pensa alla Zac e ad hub intermodali della mobilità

La zona ad accessibilità controllata potrebbe funzionare come l'Area C milanese: un processo graduale di esclusione dei veicoli dall'asse via Sacco-piazza della Repubblica e via Spinelli-via Verdi. E tutto intorno parcheggi che fungono da cerniere di mobilità

Stop al traffico in centro città, Varese pensa alla Zac e ad hub intermodali della mobilità

Ha finalmente visto la luce il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile del Comune di Varese. Il documento è stato approvato dalla giunta la settimana scorsa e ora è pronto per il suo passaggio anche in consiglio comunale per la definitiva approvazione e adozione

Il Pums non è altro il documento con cui il Comune individua le strategie per migliorare la qualità urbana della città e per assicurare un ambiente di vita più sano in un quadro di sostenibilità economica e sociale. Questo in una cornice di riduzione dell’inquinamento atmosferico, acustico, della congestione e dell'incidentalità. 

Tra gli obiettivi prioritari del Pums sono indicati investimenti in sicurezza  stradale; la riduzione della pressione del traffico sul centro cittadino; la riqualificazione delle principali aste stradali a indirizzo ciclabile e pedonale. Tra le strategie individuate per raggiungere questi obiettivi invece, quella che suona davvero come una rivoluzione è la volontà di istituire la Zac, la zona ad accessibilità controllata nel centro città.

«L'emergenza sanitaria nazionale sta permettendo alle città italiane di sperimentare azioni per il recupero degli spazi condivisi - si legge nel documento - Interventi di sviluppo della pedonalità, da approfondire mediante adeguati progetti di dettaglio, anche con riferimento ai centri civici minori, segnatamente Sant’Ambrogio, Bregazzana, Rasa, Biumo Superiore, Biumo Inferiore, Masnago, Lissago, Casbeno, Capolago, Bizzozero».

Per quanto riguarda il centro città, il Piano prevede l’istituzione di una Zona ad Accessibilità Controllata (Z.A.C.), che si configura come «un'azione strategica per disincentivare l’uso della auto per il trasporto individuale privato attraverso l’intervento sulla domanda di mobilità. Questo anche al fine di dirottare il traffico di attraversamento su itinerari esterni».

La Zac è una sorta di Area C milanese: una zona del centro città delimitata da varchi video sorvegliati, il cui accesso è consentito solo ad un numero limitato di categorie di veicoli. Nel caso di Varese, la Zac riguarderebbe il comparto via Sacco-piazza della Repubblica e via Spinelli-via Verdi.

La strategia di allontanamento del traffico privato dall’area centrale verrebbe introdotta attraverso l'attrezzaggio di aree di scambio e la loro trasformazione in cerniere di mobilità configurando “zone-filtro” per attestare la mobilità privata in accesso dall’esterno del Comune. In questo modo, la mobilità di scambio verrebbe attestata in corrispondenza di fermate servite da collegamenti cadenzati del sistema di trasporto pubblico (TPL) con il centro città e da reti della mobilità dolce.

Sei le cerniere di mobilità urbana individuate: il parcheggio allo Stadio; in viale Belforte; viale Borri; alla Schiranna; all'ex Aermacchi e all'ex Enel. Spazi che diventerebbero «hub intermodali della mobilità - le definisce il documento - In queste aree verrà mantenuto e potenziato il servizio Park&Bus, attivati servizi di sharing mobility, quali il bike sharing, ma verranno anche abbinati altre tipologie di servizi, di carattere commerciale innovativo, come ad esempio la localizzazione dei lockers (depositi automatici per il deposito/ritiro dei pacchi)».

Valentina Fumagalli

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