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Salute | 10 giugno 2021, 11:58

Nel Varesotto numeri da zona bianca. Ma Ats lancia l'appello agli over 60 indecisi: «Vaccinatevi, il virus non è sparito»

In provincia casi ridotti ulteriormente del 30% in una settimana: dal 4 giugno a oggi 237 nuovi positivi. Crolla anche l'incidenza, che scende dal 42 al 26,5 ogni centomila abitanti. Molto buona l'adesione alla campagna vaccinale, ma una parte delle persone a rischio non si è ancora prenotata

Sempre più "bianchi": la mappa dell'incidenza dei nuovi positivi nel territorio di Ats Insubria

Sempre più "bianchi": la mappa dell'incidenza dei nuovi positivi nel territorio di Ats Insubria

Numeri vincenti nella lotta al Coronavirus. Sono quelli che arrivano dal monitoraggio di Ats Insubria sull’andamento della pandemia sul nostro territorio: sia per quanto riguarda il fronte dei contagi che quello delle vaccinazioni i grafici sono in continuo miglioramento

Partendo dai contagi il monitoraggio evidenzia come la crescita sia ancora in calo, con una riduzione di oltre il 30% di casi in una settimana. In provincia di Varese dal 4 giugno a oggi sono stati analizzati 16.432 tamponi, che hanno individuato 237 nuovi positivi. Nei sette giorni precedenti i tamponi erano stati 15.342 con 376 casi individuati. 

Cala in maniera netta anche l’incidenza, con un valore nel Varesotto di 26,55 nuovi positivi ogni centomila abitanti, rispetto ai 42,13 della scorsa settimana. Numeri da zona bianca, insomma, che fanno tirare un sospiro di sollievo in vista del possibile ingresso della Lombardia in questa fascia dal 14 giugno. 

«I dati sono sempre più soddisfacenti - il commento del direttore sanitario di Ats Insubria, Giuseppe Catanoso - Da sottolineare come il numero dei tamponi resti elevato: l’attività di screening procede in maniera attenta». 

L’altro fronte che sta dando ottimi risultati è quello dei vaccini: nel Varesotto al 7 giugno scorso erano sono state somministrate oltre 400mila prime dosi e circa 175mila seconde. Un ottimo risultato. 

Buona l’adesione per tutte le fasce d’età: nel territorio di Ats Insubria, che comprende le province di Varese e Como, ha ricevuto il vaccino o dato la propria adesione l'88,3% della popolazione over 80. Tocca il 90% la percentuale nella fascia 70-79; è del 79,8% per quella 60-69 anni, del 76% per i 50-59, 73,7% per i 40-49 anni. Più bassa la percentuale dei trentenni che, tra adesioni e somministrazioni, arriva al 61,8%, mentre si ferma al 58% per quanto riguarda la fascia tra 16 e 29 anni, le cui prenotazioni sono partite da pochi giorni. Oltre il 26% dei giovanissimi (classe 12-15 anni), infine, ha già aderito.

Tutto perfetto allora? Non proprio. «Lanciamo un appello agli over sessanta che ancora non si sono vaccinati - ha concluso Catanoso - Capisco la preoccupazione legate alle notizie uscite su AstraZeneca, ma le statistiche ci dicono che non si sono registrati mai casi avversi gravi in chi ha più di sessant’anni. Si tratta di un vaccino sicuro per questa fascia d'età. Ed è importante farlo: il Covid non è sparito e la popolazione più anziana è ancora a rischio».

Bruno Melazzini

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