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Economia | 10 giugno 2021, 15:00

Lavorare da casa: 3 suggerimenti per il perfetto home office

La pandemia ha cambiato molto delle nostre abitudini quotidiane soprattutto per quanto riguarda i posti di lavoro, con gli uffici che in tutti i casi in cui era possibile sono stati soppiantati dallo smart working da casa.

Lavorare da casa: 3 suggerimenti per il perfetto home office

La pandemia ha cambiato molto delle nostre abitudini quotidiane soprattutto per quanto riguarda i posti di lavoro, con gli uffici che in tutti i casi in cui era possibile sono stati soppiantati dallo smart working da casa. Per lavorare dalla propria abitazione non basta però solo la connessione a internet: vediamo qualche suggerimento per affrontare al meglio il cosiddetto lavoro agile.

Creare uno spazio lavorativo

Uno dei rischi più grandi quando si passa tanto tempo davanti al computer dentro casa è quello di rilassarsi fin troppo, finendo per distrarsi e per non riuscire a mantenere la giusta concentrazione mentre si lavora con possibili ripercussioni, in realtà, anche sulla salute.

La cosa più importante da fare quindi è costruirsi uno spazio dedicato alle ore di lavoro, su una scrivania che si trovi in un punto tranquillo ma comunque ben illuminato della casa, meglio ancora se con della luce naturale che arriva da una finestra. Importante anche la scelta giusta dei colori nella stanza.

Fondamentale anche la seduta: la sedia della cucina non è pensata per passarvi sopra tante ore di seguito, se la modalità smart working è una costante meglio acquistare una sedia da ufficio più adatta allo scopo. Aiuta anche una lampada da scrivania, nel caso in cui l’illuminazione generale non sia ottimale.

Accessori utili per lo smart working

Come già accennato, il primo strumento necessario quando si parla di smart working è una buona connessione a internet. Sul mercato si trovano varie soluzioni, l’importante è scegliere un wi-fi per casa che sia affidabile visto che bisognerà inevitabilmente rimanere collegati al web per diverse ore.

Per lavorare poi serve il desktop adatto, con una buona risoluzione dello schermo e un filtro per la luce blu che riduca l’affaticamento degli occhi. Molto utili anche accessori come i poggia-polsi, che aiutano a evitare le fastidiose infiammazioni ai tendini che spesso colpiscono chi usa a lungo tastiera e mouse; anche di questi ultimi esistono molti modelli diversi e sarebbe senz’altro il caso di puntare su prodotti che siano ergonomici e particolarmente comodi. A seconda del tipo di lavoro che si fa, peraltro, possono servire delle cuffie e una webcam.

Organizzare il tempo

Anche se non ci si trova in ufficio è il caso di organizzare la propria giornata lavorativa e pianificare le varie attività da sostenere nel corso della giornata, in modo da gestire al meglio gli impegni e riuscire ad essere produttivi nei momenti più importanti.

Il tutto senza dimenticare poi di fare anche delle pause: nella routine quotidiana bisognerebbe prevedere sempre alcuni stacchi, anche brevi, per poter socializzare e per non rischiare di finire in burnout.

Quando si affronta lo smart working, insomma, non bisogna sottovalutare il fatto che si sta approcciando la giornata lavorativa anche se non ci si trova in ufficio e quindi ci si deve attrezzare di conseguenza, sia dal punto di vista degli accessori che da quello organizzativo.

Richy Garino

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