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Attualità | 30 maggio 2021, 10:34

Rosanna della Torteria al "No paura day" di Torino: «Non riesco a rimanere in dittatura, lotto fino alla morte»

La titolare del locale di Chivasso sequestrato perché non rispettava le regole anti-Covid ospite della protesta torinese di piazza Castello: «La soluzione è aprire tutti insieme. Davanti ad un popolo unito nessuno può fare nulla, così riusciremo ad aiutare chi è vessato»

Rosanna Spatari al "No paura day" di ieri a Torino

Rosanna Spatari al "No paura day" di ieri a Torino

C'è chi l'ha vista andare a fare shopping con la mascherina per i negozi della sua città. Eppure Rosanna Spatari, titolare della Torteria di Chivasso, ieri è scesa nuovamente in piazza per protestare. Era in piazza Castello, a Torino, per il raduno negazionista "No paura day".

Nel mirino, questa volta, non sono stati i giornalisti. E nemmeno le forze dell'ordine. Rosanna Spatari ha parlato della categoria a cui le stessa sostiene di appartenere. Quella dei ristoratori. 

«Molti miei colleghi non sono riusciti a ribellarsi a questo tipo di dittatura - ha esordito -. Hanno sempre seguito le regole, hanno rispettato il distanziamento, hanno usato le mascherine. Però io volevo ricordare che noi siamo il 9 per cento della popolazione che paga le tasse, con cui vengono pagate tutte le infrastrutture. E se loro ci proibiscono di lavorare per noi diventa difficile poi ottemperare ai pagamenti»

Sostiene di lottare per le libertà costituzionali e di essere «sbottata dopo continue vessazioni». Ma la sua lotta è cominciata pensando ai bambini, «perché i bambini non si toccano»

Una parola usata in modo ricorrente è stata "dittatura".

«Se vogliamo rimanere in dittatura va bene - ha concluso dal palco -, ma io non ce la faccio, piuttosto lotto fino alla morte. La soluzione è aprire tutti insieme, solo uniti possiamo vincere. Davanti ad un popolo unito nessuno può fare nulla e riusciremo ad aiutare anche quelli che sono sotto di noi, che sono vessati».

Intanto il prossimo 1° giugno si terrà l'udienza per il dissequestro della Torteria, fissata dal tribunale del Riesame ventisei giorni dopo l'intervento dei carabinieri che, su disposizione della procura di Ivrea, hanno messo i sigilli al locale.

La titolare è stata più volte multata e denunciata dalle forze dell'ordine. L'ultimo episodio che aveva fatto clamore era successo sabato 8 maggio, quando in centinaia si era assembrati all'esterno del locale al grido di "libertà, libertà".

Da Torinoggi.it

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