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Scuola e ricerca | 11 maggio 2021, 10:49

Cocquio Trevisago, il progetto "merenda sana" della scuola media "Aligheri"

L'iniziativa che oltre a fare bene alla salute giova anche all'ambiente ha portato al 70% la percentuale di studenti che consuma cibo senza imballo, riducendo la produzione di rifiuti e di Co2

Cocquio Trevisago, il progetto "merenda sana" della scuola media "Aligheri"

Un gruppo di docenti della scuola Dante Alighieri di Cocquio Trevisago, da anni partecipa al progetto "Green School" proponendo ad alunni e famiglie iniziative ed eventi per lo sviluppo di un pianeta sostenibile mettendo in atto azioni volte a rispettare il pianeta e tutti i suoi abitanti.

«Nel nostro istituto - racconta la professoressa Arianna Lauritano, docete del progetto - grazie Green School, gli alunni attraverso l’esperienza diretta hanno appreso quanto sia importante e gratificante contribuire in modo diretto alla sostenibilità ambientale attraverso numerosi progetti ed azioni messe in atto quotidianamente. Una di queste è il progetto "Merenda sana", che prevede il consumo di una merenda senza imballo come frutta, verdura o alimenti preparati a casa».

Le docenti hanno monitorato, utilizzando delle tabelle, le merende consumate dagli studenti prima e dopo aver messo in atto il progetto “Merenda sana”. L'iniziativa ha ottenuto risultati veramente soddisfacenti. Nel mese di ottobre solo il 40% degli studenti consumava una merenda sana\senza imballo. «Gli ultimi monitoraggi hanno evidenziato che dopo alcuni mesi circa il 70% degli alunni consuma regolarmente merende sane o senza imballo. Questo ha favorito alla riduzione della produzione dei rifiuti e di conseguenza ad una riduzione della Co2 prodotta»
sottolinea la docente.  

«Ognuno di noi si sta impegnando a consumare ogni giorno una merenda sana, scegliendo di portarla a scuola in un contenitore riciclabile e non monouso - racconta uno studente. «Noi ragazzi abbiamo realizzato una tabella per ogni classe, dove segnaliamo chi ha portato una merenda sana\senza imballo e chi no; grazie ai dati raccolti verranno elaborate delle statistiche sulla nostra scuola” aggiunge un altro». Alcuni alunni sono stati nominati "Guardiani degli sprechi", il loro incarico è controllare i rifiuti prodotti cercando di limitare gli sprechi. 

 

Redazione

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